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ramo

sm. [sec. XIII; latino ramus].

1) In botanica, ciascuno dei bracci in cui si suddivide l'asse principale di molte piante, generalmente capace a sua volta di suddividersi in un certo numero di elementi minori (rami secondari). La struttura e la disposizione dei rami caratterizzano l'aspetto dei vegetali superiori, soprattutto degli alberi, dando alla loro chioma le forme tipiche; ramo d’oro o violacciocca gialla.

2) Fig., ramo secco, ramo sterile, settore industriale o terziario non adeguatamente produttivo; persona inutile in una comunità; deve avere un ramo di pazzia, riferito a persona alquanto eccentrica e bizzarra.

3) Per analogia di forma:A) in zoologia, a) ramificazione di primo ordine delle penne degli Uccelli inserita direttamente sul rachide e che sostiene i radii o barbule; b) parte delle corna dei Cervidi dal cui numero è possibile stabilire l'età dell'individuo. B) In anatomia, divisione principale o secondaria di un vaso sanguigno o di un nervo. Nella maggior parte dei Vertebrati le radici dei nervi spinali si dividono in un ramo dorsale (che innerva l'epidermide e i muscoli della parte dorsale del corpo) e in un ramo ventrale (che innerva le porzioni laterali e ventrali del corpo). Sono inoltre presenti dei rami comunicanti da cui si originano le fibre nervose che innervano i visceri.

4) Per estensione, ciascuna delle parti che si dipartono da un corpo principale, da un asse, da una linea centrale, diramazione, tronco: i rami del fiume; il ramo di un lago; un ramo della strada. In particolare, in una rete elettrica, tratto di circuito compreso tra due punti di diramazione o nodi consecutivi.

5) Fig., parte, suddivisione sistematica, branca: i rami della medicina; è una personalità nel ramo dell'economia; è un esperto nel ramo della mineralogia; non è il mio ramo, non sono competente in materia, non me ne intendo; i rami del Parlamento, la Camera dei Deputati e il Senato.

6) Gli appartenenti a una famiglia discendenti da un unico ceppo: il ramo degli Hohenzollern.

7) In geometria, ramo di una curva di origine O, quella parte di curva appartenente a un intorno di O e ivi esprimibile in serie di potenze di una variabile.

8) In analisi matematica, ramo di una funzione analitica polidroma f(z) il cui campo di esistenza è A, è una funzione f*(z), olomorfa in un campo A* contenuto in A, che in ogni punto di A* è uguale a uno dei valori di f(z) in quel punto e di cui non si può estendere la definizione mediante un prolungamento analitico in modo da ottenere una funzione ancora olomorfa in un campo più ampio di A*.

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