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rapsòdo

sm. [sec. XVIII; dal greco rhapsō(i)dós, da rháptō, unire, cucire+ ō(i)dḗ, canto]. Nella Grecia antica, cantore vagante che recitava canti epici accompagnandosi con la cetra. Nel rapsodo si è visto, in contrapposizione ad aedo (il poeta), il semplice esecutore o anche il rielaboratore, ma tale distinzione non è da intendersi in senso stretto.

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