razionale (aggettivo)

agg. [sec. XIII; dal latino rationālis, da ratío-ōnis, ragione].

1) Dotato di ragione, ragionevole: creatura razionale;anima razionale, la facoltà superiore dell'anima secondo la dottrina platonica, principio di conoscenza e di equilibrio. In ambito filosofico, il pensiero hegeliano pone l'equivalenza tra razionale e “reale”, per cui il razionale è reale e il reale è razionale; per gli esistenzialisti il razionale rappresenta un limite al vero sapere dell'essere.

2) Fondato sulla ragione; per estensione, che ha un fondamento logico sistematico, impostato sul rigore scientifico e non sull'intuizione empirica o sugli impulsi soggettivi: metodi razionali; che mira a realizzare nel modo più efficace il suo scopo specifico, che persegue obiettivi di praticità e convenienza; funzionale: arredamento razionale.

3) In matematica e in fisica, termine usato in opposizione a intuitivo o a sperimentale; per esempio, geometria razionale; aritmetica razionale; meccanica razionale; in particolare, numero razionale è il numero del tipo a/b, che esprime il rapporto tra due grandezze commensurabili; operazioni razionali sono le quattro operazioni fondamentali (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione); l'estrazione di radice, il calcolo del logaritmo, ecc. sono operazioni irrazionali. In geometria, curve irrazionali. In analisi matematica, funzione irrazionale.

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