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realgàr

sm. [sec. XIX; dall'arabo rahg al-ghar, polvere di miniera]. Minerale, solfuro di arsenico di formula AsS cristallizzato nella classe prismatica del sistema monoclino. Si presenta sotto forma di cristalli prismatici, tozzi, trasparenti, di colore rosso aurora caratteristico e con lucentezza resinosa o anche in aggregati terrosi e pulverulenti di colore giallo-arancio. È piuttosto instabile ed esposto alla luce si altera trasformandosi in una polvere gialla costituita da orpimento e arsenolite. Si trova come prodotto di sublimazione nelle solfatare di Pozzuoli e come deposito idrotermale nei giacimenti di cinabro (Monte Amiata); è stato anche trovato come componente accessorio in filoni metalliferi (Baia Sprie, Capnic e āačarâmb, in Romania; Allchar in Macedonia), in Sassonia e nello Harz, in Germania, a Moita in Corsica e in numerose località alpine. Il realgar per la sua instabilità non può essere usato come colorante, ma trova impiego in pirotecnica (rubino d'arsenico) in miscela con nitrato o clorato di potassio.

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