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reservatum ecclesiasticum

loc. latina medievale (propr., diritto ecclesiastico di riserva) usata in italiano come sm. Clausola stabilita nella Pace di Augusta (1555) per cui, in cambio del riconoscimento dello status quo al tempo del Trattato di Passavia (1552), ogni dominio ecclesiastico che da quella data fosse passato al protestantesimo, o secolarizzato, si sarebbe dovuto considerare perduto per il suo titolare. I protestanti non accettarono mai il reservatum ecclesiasticum, proclamato unilateralmente in un decreto reale di Ferdinando I, che ammetteva esplicitamente il mancato accordo sullo specifico.

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