residènza

Indice

Lessico

sf. [sec. XIII; da residente].

1) Il risiedere: una lunga residenza in America. Più spesso, luogo in cui si risiede abitualmente; dimora, sede: cambiare residenza; non conosco la residenza della società.

2) La città in cui un'autorità risiede ed esercita le sue funzioni: Bisanzio fu la residenza degli imperatori di Oriente. Anche l'edificio: il Quirinale è la residenza del capo dello Stato.

3) Per estensione, abitazione, specialmente lussuosa e di una certa importanza: le fastose residenza dell'età barocca.

Diritto

Secondo il Codice Civile è il “luogo in cui la persona ha la dimora abituale”; la residenza si differenzia quindi dal domicilio che è invece la sede principale dei propri affari e interessi. Il trasferimento della propria residenza deve essere denunciato con una doppia dichiarazione che viene fatta sia al Comune che si abbandona sia a quello dove si intende fissare la propria dimora abituale. La Costituzione nel tutelare la inviolabilità del domicilio (art. 14) non fa cenno alla residenza, per cui essa appare più che un “luogo” un rapporto di appartenenza di un soggetto a un Comune. § Il diritto canonico fa obbligo a ogni ecclesiastico titolare di beneficio di risiedere nel luogo stesso del beneficio. L'obbligo di residenza vale specialmente per i benefici con cura d'anime: fin dal Concilio di Nicea (325) esso fu sancito per i sacerdoti, i diaconi e i chierici in genere. Altri obblighi di residenza sono, per esempio, quello dei cardinali a risiedere in Roma e quello dei superiori religiosi a non lasciare la propria casa se non per motivi previsti dalla costituzione dell'ordine.

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