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retìcolo (lessico)

sm. [sec. XIV; dal latino reticŭlum, dim. di rete, rete].

1) Disegno o struttura in forma di rete. In particolare: A) l'incrocio di linee che si sovrappone a un'immagine per retarla. B) Nei televisori, figura geometrica in forma di graticcio che viene impiegata per la messa a punto dell'allineamento dei cannoni elettronici dei cinescopi a colore. Sullo schermo il reticolo viene riprodotto con eguale intensità di emissione da ciascuno dei tre cannoni elettronici che, per ogni punto dello schermo, debbono, attraverso la maschera terminale, colpire i fosfori relativi ai tre colori fondamentali: verde, rosso e blu. Se i cannoni sono correttamente allineati, danno luogo al colore bianco; se invece prevale uno dei tre colori o un colore complementare, si deve modificare opportunamente la traiettoria dei pennelli elettronici per ottenere l'allineamento. C) In urbanistica, la planimetria a scacchiera, definita dall'intersecarsi ortogonale di poche arterie principali fra loro parallele con un gran numero di vie secondarie. Questo tipo di impianto, la cui invenzione viene attribuita dalle fonti a Ippodamo di Mileto, caratterizza molte antiche città greche e romane, alcuni insediamenti pianificati settecenteschi e quasi tutte le città coloniali del Nuovo Mondo. D) Nelle costruzioni, ciascuno degli elementi, piani o spaziali, che costituiscono i sistemi strutturali caratterizzati dalla ripetizione degli elementi e delle loro equidistanze (per esempio, strutture reticolari, strutture a gabbia in cemento armato o in ferro). In particolare, reticolo modulare, maglia geometrica bi-tridimensionale, di lati multipli o sottomultipli di una misura fondamentale (modulo), usata come riferimento nella progettazione di edifici prefabbricati o comunque con caratteri spiccatamente seriali, quali, in particolare, edifici per uffici o edifici industriali. E) In istologia, lo stesso che tessuto reticolare.

2) In ottica, struttura periodica atta a produrre per diffrazione frange alternativamente luminose e oscure quando su di essa incida un fascio luminoso monocromatico. Secondo che il fascio emergente dal reticolo venga raccolto dalla parte opposta del reticolo rispetto alla sorgente luminosa oppure dalla stessa parte, si hanno due tipi di reticoli, agenti i primi per trasmissione e i secondi per riflessione; vedi reticolo (ottica).

3) In cristallografia, struttura, detta anche reticolo spaziale, che si ottiene per ripetizione periodica nello spazio di uno stesso motivo strutturale (atomo, ione, gruppo di atomi o di ioni, molecole, ecc.) il quale può essere idealizzato in un punto; vedi reticolo (cristallografia).

4) In astronomia, il reticolo è un dispositivo adottato negli strumenti astronomici per effettuare il centramento delle immagini (reticolo oculare, crocicchio, o rete, di fili incrociati, debolmente illuminati, tesi nel piano focale di un cannocchiale ausiliario); ovvero misurazioni angolari di posizioni e/o distanze da punti, o direzioni, prese a riferimento (micrometro oculare). In questo secondo caso, il reticolo è formato da un filo scorrevole dinanzi a una serie di fili fissi, paralleli, tesi in un telaietto girevole intorno all'asse ottico. Due tamburi graduati consentono di effettuare le misure volute.

5) In fisiologia, reticolo endoplasmico o endoplasmatico, organello subcellulare composto da un insieme di membrane distribuite nel citoplasma; si distingue in rugoso e liscio. Su quello rugoso si trovano i ribosomi, che presiedono alla sintesi proteica; quello liscio riveste un ruolo molto importante nella sintesi e demolizione di sostanze endogene ed esogene, tra cui molti farmaci. Frazionando per ultracentrifugazione i componenti subcellulari della cellula, si può ottenere una frazione composta da piccole vescicole, detta frazione microsomiale o microsomi, che derivano dalla chiusura su se stesse delle membrane del reticolo endoplasmico. Un tipo particolare di reticolo endoplasmico liscio, detto reticolo sarcoplasmico, è presente nelle cellule muscolari striate, in stretta connessione con le miofibrille; riveste un ruolo molto importante nel processo di contrazione muscolare.

6) In zoologia, seconda cavità dello stomaco dei Ruminanti, in comunicazione con il rumine; è rivestito da un epitelio pluristratificato ed è privo di ghiandole. Nel reticolo il cibo viene riunito in boli e, attraverso l'esofago, inviato alla bocca per la ruminazione.

7) In algebra moderna, insieme nel quale sono definite due operazioni binarie; vedi reticolo (algebra).

8) In mineralogia, reticolo di Wullf, reticolo circolare a maglia equiangolare sul quale sono riportati i due poli e l'equatore e la suddivisione in meridiani e paralleli. Riportando su di esso i valori angolari delle facce di un cristallo si ottiene la loro proiezione. § Reticolo di Schmidt, analogo al precedente, ma caratterizzato da una maglia equiareale, viene utilizzato in geologia strutturale per la proiezione delle coordinate azimutali di elementi strutturali quali assi di pieghe, superfici assiali di faglie e fratture; la proiezione di questi dati sul reticolo di Schmidt, opportunamente elaborata, consente di ricavare informazioni sul campo degli sforzi responsabile della formazione degli elementi strutturali presi in considerazione.