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ricevitóre

sm. (f. -trice) [sec. XIV; da ricevere].

1) Chi riceve; in particolare, chi ha la mansione di incassare somme di denaro per conto dello Stato o di enti pubblici o privati: ricevitore delle imposte, del registro, del lotto, del totocalcio;ricevitore provinciale, nell'amministrazione pubblica, il collettore delle tasse nell'ambito di una provincia: può essere una singola persona o un ente (in genere le banche), autorizzate a ricevere i versamenti dagli esattori comunali o consorziali per consegnarli a loro volta allo Stato.

2) Nel baseball, il giocatore che sta dietro il piatto (la casa base); protetto da gambali, maschera e pettorina, ha il compito di intercettare la palla scagliata dal lanciatore e non colpita dal battitore. Nel linguaggio internazionale è usato il termine inglese catcher.

3) In acustica, in senso lato, qualunque dispositivo atto a rivelare la presenza di un'onda sonora.

4) In ottica, qualunque dispositivo sensibile alle onde luminose, ossia qualunque rivelatore di tali onde: in particolare si hanno ricevitori fotoelettrici e ricevitori termici. I ricevitori fotoelettrici possono essere costituiti da cellule fotoemissive, oppure da fotomoltiplicatori a sensibilità elevata. I ricevitori termici possono essere bolometri, o speciali termometri, detti manometrici; altri ricevitori, chiamati pneumatici, sono costituiti da un contenitore pieno di gas con una superficie esposta alla radiazione in studio; il riscaldamento del gas ne aumenta la pressione (rilevabile mediante la deformazione di una membrana manometrica) che produce la variazione della capacità di un condensatore oppure varia il flusso luminoso ricevuto dal catodo di una fotocellula.

5) Nella tecnica delle telecomunicazioni, apparato elettronico per ricevere un segnale e ricavarne delle informazioni che vengono emesse in uscita, opportunamente adattate come caratteristiche di segnale, all'utilizzatore. Si hanno, in pratica, ricevitori radio e televisivi, utilizzati per la ricezione dei programmi radio o televisivi (vedi radioricevitore e televisore); ricevitori telefonici, che vengono impiegati nelle conversazioni a distanza (vedi telefono). Nell'uso corrente per ricevitore s'intende, impropriamente, l'intero microtelefono. In particolare, il ricevitore segnali è un dispositivo telefonico che riceve dalle linee segnali, in codice, costituiti da impulsi a treni d'onde, e li restituisce in uscita quali impulsi in corrente continua secondo opportuni criteri previsti per l'azionamento degli organi delle centrali telefoniche.