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riduzióne

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Lessico

sf. [sec. XVIII; dal latino reductío-onis, da reducĕre, ricondurre].

1) Atto ed effetto del ridurre: riduzione di un popolo alla schiavitù; riduzione di una lirica in prosa; riduzione di un abito a camicetta. In particolare, trasposizione di un'opera creativa da un genere a un altro, adattamento: riduzione televisiva; riduzione di un racconto per lo schermo; riduzione vocale-pianistica di uno spartito operistico; in concreto, opera ridotta, adattata: è una riduzione per ragazzi; diminuzione numerica, quantitativa, sconto, ribasso di prezzo: riduzione del personale; riduzione delle spese; riduzione ferroviaria; riduzione del 30%;riduzione di un disegno, la sua riproduzione in scala minore. Con accezioni specifiche: A) in chimica, processo per cui un atomo assume degli elettroni modificando il suo stato di valenza, diminuendo il suo numero di ossidazione. B) In chirurgia, intervento manuale o atto operatorio eseguito per riportare nella sua sede anatomica normale un osso lussato, o i due monconi di un osso fratturato, o un qualsiasi organo erniato. In ostetricia, nei casi di procidenza di arti o del funicolo, complesso di modificazioni di posizione degli arti del feto o del funicolo, spontanee o provocate con manovre manuali, che hanno lo scopo di diminuire i diametri della parte presentata per facilitarne l'impegno nel distretto superiore. C) In biologia, riduzione cromosomica, lo stesso che meiosi. D) Nella tecnica, organo di riduzione, organo di collegamento impiegato negli impianti idraulici (o pneumatici e/o oleodinamici) per collegare tra loro due tratti di impianto caratterizzati da due diametri diversi; è costituito da due tratti cilindrici (filettati) uniti da un tratto conico di raccordo. E) Nelle macchine: ingranaggi di riduzione, lo stesso che riduttore; rapporto di riduzione, lo stesso che demoltiplicatore o demoltiplica. F) In geologia stratigrafica, diminuzione di spessore di un'unità stratigrafica, per lo più apprezzabile man mano che ci si allontana dall'area tipica di sedimentazione. G) In logica matematica, riduzione all'assurdo, lo stesso che falsificabilità. H) In astronomia, atto ed effetto di apportare ai dati ottenuti in osservazioni astronomiche le correzioni che tengano conto di determinati effetti o circostanze, per esempio della posizione dell'osservatore o della presenza dell'atmosfera. I) In geofisica, riduzione gravimetrica, correzione apportata ai valori di gravimetria rilevati sulla superficie della Terra per ricondurli a quelli di un modello geometrico ideale del pianeta, privo di rilievi al di sopra e al di sotto del livello del mare, isostaticamente in equilibrio e dotato di una densità superficiale pari a 2,67, e potere quindi dedurne i valori delle accelerazioni di gravità. L) In ragioneria, la riduzione del capitale sociale è l'operazione di rimborso ai soci del capitale originariamente conferito, effettuata secondo modalità variabili in base al tipo di società, al tipo di titolo in possesso del socio e allo statuto societario. Particolare rilevanza giuridica assume la riduzione del capitale sociale imposta alle società di capitali in caso di perdite non coperte da nuovi versamenti dei soci.

2) In metallurgia, rimozione dell'ossigeno dall'ossido metallico allo scopo di ottenere il metallo. Si può avere riduzione di un ossido metallico per dissociazione al semplice riscaldamento, oppure per l'intervento di agenti riduttori quali un metallo avente una maggiore affinità per l'ossigeno e che formi quindi ossidi più stabili, l'idrogeno e il carbonio, usato sia direttamente, sia sotto forma di monossido (questi due tipi di riduzione sono rispettivamente indicati come riduzione diretta e riduzione indiretta).

3) Nell'industria tessile, il numero di trame e di fili di ordito compresi in un cm di tessuto o, come si usa in laneria, in un metro. È detta anche compasso. Per controllare la riduzione di un tessuto si usa generalmente il contafili, costituito da una lente di ingrandimento montata con un supporto la cui base è munita di un foro quadrato di un cm di lato.

4) In filosofia, la trasformazione di un enunciato in un altro più semplice o più preciso; in senso più ampio è la spiegazione che considera un ordine di fenomeni come soggetto a leggi più conosciute o precise proprie di un altro ordine di fenomeni. Nel linguaggio comune assume però anche significato negativo, come spiegazione parziale che non tiene conto delle qualità proprie di un ordine di fenomeni.

5) In diritto, riduzione in schiavitù, reato punito dal Codice Penale con la reclusione da cinque a quindici anni. Si tratta di un delitto contro la libertà individuale, in quanto assoggetta l'uomo al dominio altrui, con perdita della propria personalità giuridica e conseguente riduzione a una res, che lo rende anche oggetto di contrattazione.

6) In topografia, riduzione all'orizzonte è l'operazione con la quale si calcola la distanza orizzontale dopo aver misurato la distanza reale lungo la visuale congiungente i due punti.

Matematica

In generale, successione di operazioni che conducono a una semplificazione dell'ente in oggetto. Per esempio, la riduzione dei termini simili in un polinomio consiste nel fare la somma algebrica di tutti i monomi simili che vi appaiono; la riduzione di una frazione ai minimi termini consiste nel ricondurre la frazione a due termini primi fra loro; la riduzione a forma canonica dell'equazione di una conica consiste nello scegliere opportunamente gli assi di riferimento, in modo da determinare equazioni semplificate per ogni tipo di conica; la riduzione a forma canonica di una matrice consiste nel sostituire la matrice data con una simile (vedi similitudine) di forma più semplice; la riduzione a forma canonica di una forma algebrica consiste nel cercare la forma più semplice tramite trasformazioni lineari sulle variabili.

Spettacolo

Nel campo dello spettacolo, vi può essere riduzione da romanzo a dramma, da dramma a musical, ecc. La legittimità dell'operazione è soggetta a discussione sul piano estetico. I risultati variano secondo le caratteristiche del testo d'origine e il talento e la personalità del riduttore. Quest'ultimo è talvolta lo stesso autore dell'opera d'origine: molti drammi di Pirandello derivano da sue novelle, offrendo rispetto a esse più alti valori. Particolare fortuna hanno avuto riduzione dei romanzi di Dostoevskij. Si chiamano spesso riduzione anche gli adattamenti di opere teatrali, effettuati da scrittori o registi, a fini spettacolari, mediante tagli, spostamenti di scene, soppressione o condensamento di personaggi, ecc.