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sètto (sostantivo)

sm. [sec. XVIII; dal latino saeptus, pp. di saepīre, cingere]. Membrana, organo, elemento di divisione, che serve a separare due cavità, ambienti ecc. In particolare: A) in embriologia, setto aortico polmonare, formazione laminare a decorso spirale che separa l'aorta dall'arteria polmonare mettendosi anche in rapporto con il setto del bulbo arterioso. B) In anatomia, setti cardiaci, pareti muscolari che dividono fra loro i due atrii (setti interatriale), i due ventricoli (setti interventricolare) e gli atrii dai sottostanti ventricoli (setto atrioventricolare);setto linguale, lamina fibrosa posta sagittalmente sulla linea mediana della superficie inferiore della lingua; setto sagittale, sepimento, in parte osseo e in parte cartilagineo, che separa le due fosse nasali; setto pellucido, lamina di sostanza nervosa, sagittalmente posta sulla linea mediana del cervello, tra il corpo calloso e il fornice cerebrale; setto scrotale, lamina connettivo-muscolare che divide in due cavità lo scroto.C) In zoologia, setto mesenterico, quello membranoso di origine endodermica che sporge nella cavità gastrovascolare dei CelenteratiAntozoi. È denominato anche sarcosetto. D) In paleontologia, parete calcarea presente internamente alla conchiglia dei Cefalopodi; divide in camere il fragmocono e dal suo incrocio con la parete del guscio si origina la linea lobale (o suturale) che rappresenta un carattere evolutivo e sistematico. E) In botanica, ciascuna delle membrane che separano la cavità dell'ovario in logge. I setti in genere derivano dai margini dei carpelli che si ripiegano in dentro e si saldano fra loro. Talvolta compaiono anche falsi setti, come il replo della siliqua delle Crucifere o Brassicacee, costituito dalla proliferazione di tessuto parenchimatico. F) In edilizia, elemento murario, o in altro materiale, privo di aperture e con elevate caratteristiche di coibenza termica, acustica e igroscopica, posto a separazione tra due ambienti. Setto di tenuta, lastra di lamiera, strato di calcestruzzo di sezione ridotta o di altro materiale impermeabile, posto sul paramento a monte, o all'interno della sezione, nelle dighe a scogliera. G) Nella tecnica, elemento piano inserito tra due parti per ottenere una separazione.

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