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sìndone

sf. [sec. XIV; dal greco sindon -ónos, tela di lino, tramite il latino sindon -ŏnis].

1) Lenzuolo di lino con cui gli antichi Ebrei usavano avvolgere i corpi dei morti prima di seppellirli.

2) Per antonomasia, lino nel quale, secondo il racconto evangelico, fu avvolto il corpo di Cristo e che ne ha conservato l'impronta. Fin dal sec. VII si parlava della sindone conservata prima a Gerusalemme poi a Costantinopoli. Nel Medioevo molte città europee affermavano di possedere la vera sindone: la più celebre è conservata dal 1578 nel duomo di Torino (Sacra Sindone) e si tratta di un lino misurante 4,36 m per 1,10 che conserva l'immagine frontale e dorsale di un uomo alto 1,78 m. I numerosi studi scientifici effettuati sostanzialmente concordano sul fatto che si tratti di un lenzuolo usato per avvolgere un corpo umano ed escludono che si tratti di una fattura pittorica. Nel 1997 è sfuggita all'incendio che ha gravemente danneggiato la cappella nella quale è custodita. Dopo un anno dall'incendio, la Sindone è stata riportata nel Duomo e qui esposta in una teca di cristallo blindato, in cui il microclima è regolato da un sofisticatissimo apparato computerizzato. L'antico scrigno d'argento che ha custodito il sacro lenzuolo per oltre tre secoli, salvato dall'incendio della cappella Guarini, è stato invece trasferito al Museo della Sindone, inaugurato in occasione dell'ostensione del 1998. La successiva ostensione è avvenuta durante il Giubileo del 2000. Due anni più tardi sono stati compiuti dei lavori di restauro in cui si è provveduto a rimuovere dei piccoli lembi di lino aggiunti nel 1532, dopo che il lenzuolo era stato danneggiato da un incendio. Nel 2010 la Sacra Sindone è stata di nuovo esposta al pubblico.

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