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sòma (religione)

sm. inv. [sec. XIX; dal sanscrito soma-]. Bevanda rituale nella religione vedica e personificazione divina della bevanda stessa. La bevanda si ricavava da una pianta indicata come soma, ma non identificata dalla botanica occidentale se non come probabilmente appartenente alla famiglia delle Asclepiadaceae, di cui però si contano ben 270 generi e 2300 specie. Stando ai documenti vedici doveva avere un effetto inebriante. La libagione del soma, intesa come un “sacrificio”, avveniva sempre nel corso di riti solenni ossia facenti parte del cosiddetto rituale srauta. Il simbolismo cosmico del sacrificio del soma, nell'interpretazione di J. Gonda, significherebbe una circolazione di energia vitale tra il cielo, o mondo divino, e la terra, o mondo umano. È un'energia liquida in cui trovano equivalenza spermatozoi, latte di vacca e pioggia: la luna è la sede cosmica di questa energia a cui attingono sia gli dei sia gli uomini. Circa gli effetti del soma, si possono definire “vitalistici”: esso dà agli dei e agli uomini l'amṛta, ossia la non-mortalità (gli uomini muoiono, ma non per sempre: rinascono secondo l'ideologia indiana), così come ha dato l'esistenza all'universo (uso del soma nella cosmogonia) e ora lo mantiene in vita (iterazione rituale della cosmogonia per mezzo del sacrificio del soma). Il collegamento tra i vari livelli operativi del soma è ottenuto attraverso la sua personificazione divina: il dio Soma, presente nella cosmologia e compagno di Indra nell'instaurazione dell'ordine cosmico; il dio amico degli dei e degli uomini; il dio re delle acque e delle erbe; il dio che sostiene la terra e il cielo; il dio che sarà identificato con la luna (la sede cosmica del soma); il dio animatore dei guerrieri e consolatore degli afflitti. La spremitura dell'erba soma per la preparazione della bevanda è stata anche sentita come la “passione” del dio.

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