saga (letteratura)

Indice

Lessico

sf. [sec. XIX; dal tedesco Sage, affine a sagen, dire]. Racconto in prosa di carattere epico-leggendario proprio della letteratura norrena. Per estensione, ciclo di vicende storiche romanzate relativo a un popolo, a un gruppo sociale, a una famiglia.

Cenni storici

Il genere si sviluppò in Islanda intorno al sec. X e fu tramandato oralmente fino ai sec. XII-XIII quando iniziò l'opera di trascrizione da parte di copisti che spesso intervennero sui contenuti. Il valore documentario delle saghe è eccezionale: esse costituiscono, insieme all'Edda e alla poesia scaldica, la testimonianza più viva e diretta dell'antico mondo nordico, la sua concezione di vita assolutamente pagana. Gli eventi narrati nelle saghe hanno dei termini cronologici precisi: cominciano con l'emigrazione dei primi Norvegesi in Islanda nella seconda metà del sec. IX e finiscono con l'affermarsi del cristianesimo in Islanda nella prima metà del sec. XI. Un gruppo di saghe (ca. 60) si basa su avvenimenti storici: per tradizione esse vengono divise in saghe islandesi e saghe dei re. Tra le prime si trovano alcune delle saghe artisticamente più mature come la Saga di Egill e, soprattutto, la Saga di Njal, caratterizzate da vivacità, immediatezza, linguaggio concreto e realistico. Le più note tra le saghe dei re sono Le saghe dei re della Norvegia (l'Heimskringla) di Snorri Sturluson. Di composizione più recente è un gruppo di saghe chiamate saghe sul tempo antico, di contenuto spesso fantastico e mitologico; esse si riferiscono al periodo prima della colonizzazione dell'Islanda. La dissoluzione dei caratteri peculiari della saga si compì definitivamente nel sec. XIV quando i temi furono tratti dalla letteratura cortese. Nacquero, infatti, le saghe menzognere in cui la contaminazione è apparente anche nel linguaggio, più elaborato di quello incontrato nelle saghe di origine norrena.

Quiz

Mettiti alla prova!

Testa la tua conoscenza e quella dei tuoi amici.

Fai il quiz ora