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santuàrio

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Lessico

sm. [sec. XIV; dal latino sanctuaríum, da sanctus, santo].

1) Chiesa o edificio sacro che per un particolare motivo di pietà, per esempio la presenza di un'immagine miracolosa, per antica venerazione o un miracolo ivi avvenuto, è meta di pellegrinaggi. La sua risonanza può essere locale, diocesana, regionale o nazionale, come Loreto dove si venera la S. Casa di Nazaret, o internazionale, come Lourdes o Fatima, dove ogni anno confluiscono migliaia di pellegrini da ogni parte del mondo.

2) Nell'antica religione ebraica, la parte più interna e sacra del tempio, il cui accesso era riservato ai sacerdoti; nel cristianesimo, la parte della chiesa riservata allo svolgimento delle azioni sacre da parte dei ministri (per esempio il presbiterio).

3) Per estensione, luogo sacro in genere; quindi chiesa o altra sede di un culto. Fig., centro ideale di affetti intimi, di virtù morali e simili (anche scherzosamente): il santuario della coscienza; il santuario delle leggi, l'aula del tribunale.

Cenni storici

Nell'antichità il santuario era un luogo di culto caratterizzato da una presenza sacra (altare, albero, edicola), costituito dunque da un semplice recinto (témenos). Nel mondo greco il centro del santuario fu il tempio della divinità, intorno al quale si andarono distribuendo altri edifici, sia sacri sia funzionali (palestre, stadi, ecc.), nonché tempietti (thesaurói) e doni votivi: i maggiori santuari divennero così delle vere e proprie città sacre. Tra i più importanti del mondo greco vanno ricordati Olimpia, Delfi, Delo, Mileto, Samo, Epidauro, Coo, l'Heráion del Sele presso Paestum. Il mondo romano elaborò in forme ellenistiche i santuari del suo territorio, accentuandone le caratteristiche scenografiche (santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina). I santuari promossi dal cattolicesimo nel Medioevo non differirono molto dagli altri edifici di culto cristiani e si posero al centro di tutta un'organizzazione profana atta a ricevere le folle dei pellegrini ed estesa anche agli itinerari, lungo i quali sorsero città, ospizi e relative strade, come nel caso del celebre santuario spagnolo di Santiago de Compostela. Di eccezionale portata politica fu il santuario del Santo Sepolcro di Gerusalemme, cui è legata la secolare impresa delle crociate. Anche in epoca moderna sono sorti santuari di notevole importanza religiosa e sociale per il grande afflusso di pellegrini (Lourdes, Fatima, Loreto, ecc.).

Diritto canonico

Il Concordato Lateranense del 1929 disciplina la condizione giuridica dei tre grandi santuari della Santa Casa di Loreto, di San Francesco in Assisi e di Sant'Antonio di Padova; per gli altri santuari nei quali esistano amministrazioni civili, dispone che a queste subentri la libera gestione dell'autorità ecclesiastica, salva la ripartizione dei beni a mezzo di commissioni miste, con riguardo ai diritti dei terzi e alle opere meramente laiche annesse al santuario.

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