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savana

sf. [sec. XIX; dallo spagnolo sabana]. Formazione vegetale tropicale a Graminacee rizomatose, con sparsi alberi di media o bassa statura, diffusa in Africa, America Meridionale e Australia in zone calde, che presentano una lunga stagione asciutta (4-8 mesi). Si tratta di cenosi d'alte erbe (sino ad alcuni metri), che si sviluppano durante la stagione delle piogge; i radi alberi e i cespugli perdono le foglie durante il periodo secco (come varie Leguminose della sottofamiglia Caesalpinoideae). Di solito le savane hanno origine climatica, ma possono anche derivare da degradazioni forestali indotte dall'uomo. Geograficamente sono comprese fra le steppe e le foreste tropicali caducifoglie. Sovente i suoli sono poveri, di tipo lateritico; le precipitazioni non superano, in genere, i 1000 mm annui, concentrati in una sola stagione umida. Il passaggio dalla vegetazione della foresta a quella aperta della savana è molto netto e spesso forma una cosiddetta “barriera ecologica” per la distribuzione di numerose specie. La vegetazione arborea è rada e sparsa e non offre un valido schermo ai raggi solari e all'azione del vento, il che contribuisce ad accentuare la notevole aridità di questo bioma. Nella savana anche gli organismi hanno sviluppato particolari accorgimenti per impedire un eccessivo spreco di acqua: alcuni animali, in genere di piccola mole (per esempio Rettili, Insetti, Roditori ecc.), ovviano alla forte escursione termica scavando tane sotterranee, in quanto già a oltre mezzo metro di profondità la temperatura è costante, ben sopportabile e pari a quella annuale media. I Mammiferi della savana (per esempio di quella africana) annoverano soprattutto specie con grande capacità di movimento: i consumatori primari, cioè gli Erbivori, comprendono numerose specie di grossa mole (rinoceronti, elefanti), molte delle quali ottimi corridori (antilopi e gazzelle, zebre, giraffe ecc.); consumatori secondari (cioè i Carnivori) sono presenti con esemplari di grande e media mole (leone, ghepardo, sciacallo, licaone ecc.). Non mancano Primati (babbuini, amadriadi ecc.), Suidi (facoceri) e Uccelli. Questi ultimi, oltre che dagli avvoltoi, veri “spazzini” della savana, sono rappresentati da corridori quali lo struzzo; tra i Rettili abbondano vari Sauri e Ofidi; tra gli Insetti, infine, le voracissime locuste e le termiti.