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scàla (topografia e cartografia)

con scala di proporzione si intende il rapporto di similitudine tra la distanza immagine del segmento rappresentato d e quella obiettiva del segmento reale rilevato D. Le scale di proporzione possono essere scale numeriche e scale grafiche. In quelle numeriche il rapporto è scelto in modo che il numeratore sia sempre l'unità e il denominatore sia dato dalla relazione D/d. Da ciò si deduce che tanto più grande è la scala tanto più piccolo è il denominatore prescelto. Per evitare di effettuare il calcolo necessario per risalire alla distanza immagine o a quella obiettiva si usa più comunemente la scala grafica, che è costituita da un segmento di lunghezza opportuna, suddiviso in parti proporzionali alle distanze obiettive e numerato in corrispondenza delle suddivisioni. In alcune scale grafiche, a sinistra dello zero è riportata anche un'ulteriore suddivisione in frazioni decimali. Il rapporto di scala è talmente importante che nella cartografia classica le carte si dividono in: piante (grandissima scala, fino a 1 : 500), mappe (grande scala, fino a 1 : 4000), carte topografiche (media scala, fino a 1 : 100.000), carte corografiche (piccola scala, fino a 1 : 1.000.000), carte geografiche (piccolissima scala, oltre 1 : 2.000.000). Per misurare con precisione una distanza sulla carta si può utilizzare la scala ticonica,una scala grafica riportata su una riga metallica, che ha alla sinistra dello zero una serie di riferimenti che consentono di visualizzare le frazioni della suddivisione unitaria "Per approfondire Vedi Gedea Astronomia vol. 1 p 59" "Per approfondire Vedi Gedea Astronomia vol. 1 p 59" .