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semivocàle

sf. [sec. XIX; semi-+vocale (sostantivo)]. Nella grammatica antica greca e latina il termine era usato per designare le consonanti continue s, r, l, m, n, f. Nella linguistica moderna invece il termine indica principalmente i suoni i e u non vocalici, che vengono pronunciati con un restringimento del canale fonatorio maggiore che nell'articolazione delle vocali, ma minore che nell'articolazione delle fricative. Le semivocali, in italiano non distinte graficamente dalle vocali, vengono solitamente indicate con i simboli fonetici ịo y, ụo w. Con una vocale precedente formano un dittongo discendente, con una vocale seguente un dittongo ascendente, e in quest'ultimo caso le semivocali sono articolate con un restringimento del canale fonatorio ancora maggiore e sono dette anche semiconsonanti.

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