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semprevìvo

sm. [sec. XIV; sempre+vivo].

1) Nome dato a numerose specie di piante, anche di diversa collocazione sistematica, per il fatto di produrre infiorescenze con elementi involucrali squamosi e scariosi, che allo stato secco conservano aspetto e colorazione pressoché inalterati per un lungo periodo di tempo. Uno dei più noti è il Sempervivum tectorum (famiglia Crassulacee), detto anche erba da calli e barba di Giove, frequente sulle rupi, sui muri e sui tetti dal piano alla zona montana, dove fiorisce in estate. È un'erba alta fino a ca. 25 cm, con radice stolonifera e rosetta di foglie basali ovali, appuntite, carnose e fragili, glaucescenti, finemente denticolate, e fiori stellati rosei, inseriti a corimbo su brevi rami. Altri semprevivi appartengono ai generi Sedum, Xeranthemum, Helicrisum) ecc.

2) Moneta milanese in argento del valore di 10 soldi, emessa da Francesco II Sforza nel sec. XVI, col tipo della pianta di semprevivo su tre monti, alludente alla restaurazione del dominio sforzesco. Fu emessa anche la frazione da 5 soldi.

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