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sequèstro (medicina)

frammento di tessuto, il più delle volte osseo, che viene a separarsi dal tessuto sano circostante per un processo di necrosi derivante da un'infezione tubercolare o da un evento settico (osteomielite). Ilsequestro è sprovvisto di vasi nutritivi e viene a comportarsi come un corpo estraneo, provocando così una reazione nelle zone adiacenti con formazione di una cavità ripiena di essudato liquido racchiudente il residuo del tessuto necrotico. La raccolta, che può avere carattere purulento se nel focolaio sono presenti microrganismi piogeni, o di essudato sieroso ricco di polinucleati e di macrofagi (quindi morfologicamente poco differente dal pus se l'ambiente si è mantenuto amicrobico), tende a farsi strada verso la superficie. Quando vi arriva ilsequestro si elimina all'esterno insieme alla raccolta liquida e la lesione può così avviarsi verso la guarigione. In altri casi il focolaio di necrosi viene incapsulato da una barriera di tessuto fibroso formatosi a spese del connettivo circostante. La capsula tende in seguito a restringersi per la retrazione del tessuto cicatriziale, mentre nel materiale contenuto il più delle volte si depositano sali di calcio, così che alla fine rimane soltanto una cicatrice calcificata nella parte centrale.