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sequèstro

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Lessico

sm. [sec. XV; latino sequestrum].

1) L'impossessarsi, da parte dell'autorità competente, di beni mobili e immobili: chiedere, eseguire un sequestro.

2) Provvedimento con cui si toglie dalla circolazione un libro, un giornale ecc., vietandone la diffusione. In base all'art. 21 della Costituzione, si può procedere al sequestro soltanto in casi motivati dall'autorità giudiziaria e per i reati previsti dalla legge sulla stampa, come la diffusione di pubblicazioni oscene o la violazione grave del diritto d'autore.

3) Sequestro di persona, reato compiuto da chi priva qualcuno della libertà personale per un certo tempo.

4) In medicina, per sequestro si intende un frammento di tessuto rimasto isolato nel contesto di un organo, al quale appartiene, a seguito di processi flogistici necrotici.

Diritto: tipologie

Nel diritto romano era chiamato sequester il fiduciario presso il quale veniva depositato un bene mobile perché fosse custodito e a tempo debito restituito. Più tardi il sequestro passò a significare il deposito presso terzi di un bene diventato oggetto di contesa fino al momento in cui non fosse intervenuta la sentenza del giudice. L'istituto entrò poi nel diritto moderno. Il Codice di Procedura Civile prevede il sequestro conservativo, che può essere autorizzato dal giudice su beni mobili o immobili del debitore, o sulle somme o cose a lui dovute, su istanza del creditore che ha fondato motivo di perdere la garanzia del proprio credito. Il sequestro conservativo è perciò anzitutto disposto per i diritti di credito. Condizioni del sequestro sono: la possibilità del diritto, cioè la probabilità circa la sussistenza del credito, non però la semplice speranza soggettiva del creditore, né una obbligazione naturale; la possibilità del danno, cioè il fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito. Il sequestro è richiesto con ricorso; il giudice provvede, assunte, quando occorre, sommarie informazioni. Alla concessione segue la fase di convalida, che ha per scopo l'accertamento dell'esistenza delle condizioni del sequestro, accertamento da compiere in contraddittorio e con minore urgenza. Prima dell'inizio della causa di merito la domanda si propone al giudice competente a conoscere del merito, altrimenti se la causa è già pendente, la domanda deve essere proposta al giudice della stessa. Altra forma di sequestro è il sequestro convenzionale e cioè il contratto col quale due o più persone affidano a un terzo una cosa o una pluralità di cose, rispetto alla quale sia nata tra esse controversia, perché la custodisca e la restituisca a quella a cui spetterà quando la controversia sarà definita. L'art. 670 del Codice di Procedura Civile dispone poi che il giudice può autorizzare il sequestro giudiziario di beni mobili e immobili, aziende o altre universalità di beni, quando ne è controversa la proprietà o il possesso ed è opportuno provvedere alla loro custodia o alla gestione temporanea, di libri, registri, documenti, modelli, campioni o di ogni altra cosa da cui si pretende desumere elementi di prova, quando è controverso il diritto all'esibizione o alla comunicazione ed è opportuno provvedere alla loro custodia temporanea. Per quanto concerne la sua natura, è in dubbio che esso sia da considerare provvedimento cautelare con funzione conservativa.

Diritto: il sequestro di persona

Altro tipo di sequestro è il sequestrodi persona, un delitto contro la libertà personale, reso più grave quando la persona nei confronti del quale viene commesso è un ascendente, o discendente, o coniuge, ovvero se a commetterlo è stato un pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni. Circostanza ancora più grave è il cosiddetto sequestrodi persona a scopo di rapina o estorsione, che viene commesso cioè da colui che sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione; è prevista la pena della reclusione. Chi è stato condannato per un sequestro di persona a scopo di estorsione o di rapina non può essere ammesso alle misure alternative alla detenzione, ai permessi premio e all'assegnazione al lavoro all'esterno, a meno che abbia collaborato con la giustizia. L'art. 289 bis del Codice Penale prevede il reato di sequestro di persona per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico. Anche questo reato è punito con la reclusione. Se dal sequestro deriva la morte, quale conseguenza non voluta, della persona sequestrata, il colpevole è punito con un inasprimento della pena; se la morte del sequestrato è provocata intenzionalmente la pena è dell'ergastolo. La legge 15 marzo 1991, n. 82 prevede, in caso di sequestro di persona a scopo di estorsione, il sequestro dei beni appartenenti alla persona sequestrata, al coniuge, ai parenti e affini conviventi e, se utilizzabili, a terzi, al fine di dissuadere il compimento del reato privandolo dell'illecito beneficio economico. I negozi giuridici posti in essere al fine di far conseguire agli autori del delitto di sequestro il prezzo della liberazione della vittima e i contratti di assicurazione aventi a oggetto il rischio di sequestro di persona a scopo di estorsione sono nulli di diritto. Le pene sono inasprite se il sequestro concerne soggetti minori. In materia di delitti contro la pubblica amministrazione, i beni degli imputati sono sequestrati e poi confiscati in caso di condanna in misura pari all'entità del frutto del reato. Sono sottoposti alla stessa misura anche i beni intestati a terzi di cui l'imputato abbia un'effettiva disponibilità (decreto legge 17 settembre 1992).

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