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settenàrio

agg. e sm. [sec. XIV; dal latino septenaríus]. Verso, con l'endecasillabo, più usato della metrica italiana, composto di sette sillabe, con un accento ritmico fisso sulla sesta sillaba e uno (o due) su una delle prime quattro sillabe: “L'albero a cui tendevi / la pargoletta mano” (G. Carducci). Due settenari accoppiati formano il verso corrispondente all'alessandrino francese, detto martelliano dal nome del poeta P. I. Martelli (sec. XVII-XVIII) che lo usò sotto l'influenza della poesia francese. Nella metrica latina il settenario. giambico, chiamato comicus quadratus, corrisponde al tetrametrogiambicocatalettico greco, usato quasi soltanto nella commedia arcaica. Accanto a questo verso esiste anche un settenario trocaico, detto versus quadratus.

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