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siberiano

agg. e sm. (f. -a). Proprio della Siberia; anche fig.: freddo siberiano, molto intenso; abitante o nativo della Siberia. § In antropologia, tipo siberiano, uno dei tipi umani metamorfici del gruppo mongoloide, un tempo diffuso in tutta la Siberia e oggi rappresentato da pochi gruppi etnici residuali (Samoiedi, Koriaki, Kamčatdali, Ciukci ecc.). É considerato uno dei più arcaici dell'Asia, probabilmente derivato da un antico processo di ibridazione fra genti paleoeuropidi, paleomongolidi e paleosiberiane. Caratteri antropologici fondamentali sono: cranio brachimorfo, largo e a volta bassa; faccia quadrangolare poco appiattita e con grandi zigomi; naso lepto- o mesomorfo, con dorso diritto e pinne larghe; labbra generalmente sottili; occhi scuri, piccoli, con apertura stretta ma senza plica mongolica; statura bassa, mai superiore ai 158 cm, e corporatura robusta, di norma brevilinea; capelli neri e folti e discreta pelosità; colore della pelle bruno-chiaro con una caratteristica tonalità giallo-rossiccia.

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