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sijo

(propr., motivi occasionali), definizione di un genere lirico in uso in Corea dal sec. XVIII e probabilmente comprensivo di numerosi generi preesistenti, noti con vari altri nomi. Si tratta di brevi componimenti cantati, disposti su tre o sei versi di cui ci sono tramandati pochi esempi di epoca Koryŏ. Ebbe i suoi più numerosi e noti cultori (I Hwang, 1502-71; la poetessa Hwang Chin-i, attiva tra il 1506 e il 1544; e soprattutto Yun Sŏndo, 1587-1666) in epoca Choson. Tuttora praticato, è stato adottato anche da poeti occidentali.

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