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sirèna

sf. [sec. XIX; dal nome della mitica Sirena].

1) Apparecchio che genera segnali acustici intensi e continui che si basa sull'interruzione periodica di un flusso d'aria prodotta da un disco o da un cilindro perforato rotante. Il disco può essere opportunamente sagomato in modo che il fluido sotto pressione lo faccia ruotare; oppure può essere la sua stessa rotazione a produrre il flusso d'aria. In ogni caso, con un'unica serie di fori la frequenza del suono è data dal prodotto del numero dei fori per la frequenza di rotazione del disco o del tamburo. Con due serie di fori investiti da un soffio d'aria si ottiene un suono complesso costituito dalle due componenti di diversa frequenza. È di questo tipo, per esempio, la sirena di Seebeck, costituita da un disco metallico piano portante un certo numero di serie concentriche di fori equidistanti; il suono viene ottenuto facendo girare il disco e facendo pervenire mediante un cannello posto a una data distanza dall'asse un soffio d'aria sul disco. È chiamato sirena di Savart, o ruota di Savart, un dispositivo in cui il suono è prodotto dalla rotazione di una ruota dentata i cui denti sono portati a urtare contro una lamina metallica che entra così in vibrazione forzata.

2) Nome comune degli Anfibi Urodeli della famiglia dei Sirenidi appartenenti ai generi Siren e Pseudobranchus. La specie maggiore (detta anche grande sirena) è la Siren lacertina, lunga ca. 90 cm, con corpo piuttosto tozzo di colore scuro, munito di branchie ramificate. L'unica specie appartenente al genere Pseudobranchus (Pseudobranchus striatus) raggiunge soltanto 20 cm di taglia, ha un corpo allungatissimo colorato in grigio-azzurro, con due linee gialle sui fianchi.

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