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soggettivìsmo

sm. [sec. XIX; da soggettivo].

1) Tendenza filosofica che vuole ricondurre ogni giudizio di valore o della realtà a stati o atti di coscienza dei singoli individui. Il sorgere di tendenze soggettivistiche è proprio di periodi in cui la speculazione entra in crisi e i singoli individui tendono a proteggersi dal mondo esterno, ripiegandosi su se stessi ed erigendosi a unico criterio di valore e di giudizio nei confronti del mondo e della realtà: al soggettivismo s'ispira la scuola sofistica e di una vera e propria esaltazione del soggetto è matrice l'idealismo. In particolare il soggettivismo metafisico riduce l'esistenza all'esistenza del soggetto; il soggettivismo logico fa derivare la certezza dall'assenso dell'individuo e al soggetto riferisce la distinzione fra vero e falso; il soggettivismo etico mette alla base della distinzione fra bene e male i sentimenti interni del soggetto.

2) Per estensione, tendenza a interpretare o rappresentare i fatti da un punto di vista personale.

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