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solétta

sf. [sec. XVI; dim. di suola].

1) Parte della calza che ricopre il calcagno e la punta del piede.

2) Suola di feltro o di sughero che si mette dentro le calzature per meglio adattarle al piede o per riparare dall'umidità.

3) Base del fondo della calzatura, detta anche sottopiede, ricavata da parti del cuoio ben sostenute, affinché non subisca deformazioni.

4) Nella scienza delle costruzioni, elemento strutturale piano a sezione costante; realizzato in calcestruzzo, con armatura resistente inferiore disposta nel verso della luce minore da superare e armatura superiore, di sola ripartizione, ortogonale alla prima, ha spessore variabile tra i 5 e i 15 cm in relazione al carico e alla luce. Viene usata soprattutto a completamento dei solai misti in cemento e laterizio, ma anche in altre strutture quali impalcati di ponti, platee di fondazione, pareti verticali soggette a sola spinta orizzontale (per esempio serbatoi).

5) Nella tecnica mineraria, porzione di giacimento, dello spessore di 2÷5 m, lasciata in posto in corona di cantieri di coltivazione sia a sostegno di sovrastanti ripiene, sia per riparo contro eventuali cadute di materiali da vecchi scavi. Anche piastra metallica o di legno che si pone sotto un puntello per ripartire su una maggiore area la pressione alla quale è sottoposto e che trasmette al terreno.

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