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sonòro

agg. [sec. XIV; latino sonōrus, da sonor-ōris, variante di sonus, suono].

1) Che produce suono: corda sonora; che trasmette suoni: onda sonora, v. onda.

2) Che ha suono intenso, vibrante: voce sonora.

3) Che amplia i suoni, ricco di risonanza: volta sonora. Per estensione, fragoroso: risata sonora.

4) Dato con energia, forte: un sonoro schiaffo; fig., clamoroso, deciso: una sonora sconfitta.

5) Risonante: periodo sonoro; spreg., roboante ma vuoto: frasi sonore.

6) In fonetica, dei suoni che vengono articolati con la vibrazione delle corde vocali, cioè in italiano tutte le vocali e le consonanti b, d, g, l, m, n, r, v, s (dolce), z (dolce). I grammatici greci chiamarono medie le consonanti b, d, g in quanto classificate tra le tenui (p, t, k) e le aspirate (ph, th, kh).

7) In cinematografia, film sonoro, comprendente anche la parte acustica e parlata (introdotta nel cinema a partire dal 1927). Viene appunto detta colonna sonora la parte della pellicola su cui sono incisi i dialoghi, i rumori e le musiche che accompagnano la colonna visiva, cioè la zona della pellicola cinematografica costituita dalla successione dei fotogrammi. La colonna sonora viene ottenuta mediante il missaggio della colonna dialoghi, che contiene la registrazione delle battute pronunciate dagli attori, della colonna effetti, sulla quale vengono registrati i rumori prodotti da un rumorista o ricavati da registrazioni d'archivio, e della colonna musica. La traccia ottica o magnetica (monoaurale o stereofonica) della colonna sonora viene registrata sulla banda sonora della pellicola. La colonna sonora si dice sincrona quando corrisponde all'azione proiettata sullo schermo, altrimenti si dice asincrona; sono state fatte delle esperienze per produrre delle colonne sonore ottiche mediante segni grafici impressi sulla banda sonora. È detta colonna guida una colonna sonora registrata durante le riprese cinematografiche, in sincronismo con quella visiva, usata in sede di doppiaggio, nel corso della registrazione della colonna dialoghi per dare agli attori il tempo delle battute e suggerirne l'intonazione. Si dice colonna internazionale quella costituita da una copia della colonna effetti e della colonna musica, eventualmente già missate, che viene consegnata all'estero insieme alla copia per duplicazione della colonna visiva. Serve per la produzione della colonna sonora insieme a quella. dialoghi doppiata in altra lingua. § La colonna sonora acquista un ruolo particolare nel giornalismo radiotelevisivo, dove un brano musicale messo a commento di un servizio può farne cambiare completamente il senso, aggiungendo per esempio una nota ironica, sottolineando un passaggio trionfalistico o esasperando l'aspetto drammatico di una scena.

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