sonagràph

sm. [da sonare+greco gráphein, scrivere]. Tipo di spettrografo acustico particolarmente adatto allo studio delle caratteristiche spettrali della voce umana (fonetica). È l'insieme di un registratore magnetico, con relativo microfono per registrare le parole pronunciate dal soggetto, e di un analizzatore di suoni. L'analisi viene eseguita in due fasi: nella prima il fenomeno sonoro in studio, della durata di 2,4 s, viene registrato su tamburo magnetico; nella seconda il segnale elettrico uscente dal registratore viene analizzato in frequenza mediante banchi di filtri, di frequenze centrali crescenti fino a 8000 Hz, che effettuano l'analisi successivamente, banda per banda. Il risultato è una registrazione su carta, nella quale in ascisse è il tempo e in ordinate la frequenza; la terza coordinata, l'intensità corrispondente alle varie bande, è rappresentata qualitativamente mediante maggiore o minore annerimento della carta. Nella registrazione, chiamata sonagramma, risultano chiaramente visibili le zone relative alle vocali e le transizioni che corrispondono alle consonanti.

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