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sorbitòlo

sm. (anche sorbite, sf.) [da sorbite+-olo¹]. Composto chimico di formula bruta C6H₁4O6, alcol esavalente, uno degli isomeri dell'esite. Il sorbitolo, che deve il suo nome al fatto di essere stato isolato dai frutti del sorbo, si presenta come un solido cristallino incolore, solubilissimo in acqua e dal sapore appena debolmente dolce. Presente nella frutta (mele, pere, ciliegie), nelle barbabietole e in diverse specie di alghe, si ottiene industrialmente per riduzione del D-glucosio in presenza di catalizzatori metallici. Prodotto di partenza nella preparazione del sorbosio, dell'acido ascorbico, del glicole propilenico, viene inoltre adoperato nell'industria delle vernici e delle materie plastiche, nella produzione di inchiostri da stampa e delle miscele anticongelanti. In medicina è usato come purgante e diuretico, oltre che come dolcificante alimentare per i diabetici.

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