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sovrastruttùra

(meno comune soprastruttura), sf. [sovra-+struttura].

1) Parte di un insieme strutturale, avente la sola funzione di protezione o di finitura della struttura vera e propria. In particolare, sovrastruttura stradale, la parte superiore costituita da massicciata e pavimentazione; sovrastruttura di un ponte, l'insieme della via e delle travi principali d'impalcato.

2) Fig., elemento aggiuntivo accessorio, incrostazione secondaria che si sovrappone alla sostanza di una realtà senza fondersi intimamente con essa: romanzo soffocato dalle sovrastrutture ideologiche.

3) Nella teoria marxista, supporto alle strutture economiche costituito dall'insieme delle forme ideologiche, istituzionali, politiche, giuridiche, religiose, culturali, artistiche. § Secondo Marx, il modo di produzione della vita materiale determina il processo della vita sociale, politica e intellettuale dell'uomo. Quando per il loro sviluppo le forme produttive materiali entrano in contraddizione con i rapporti di produzione esistenti, nasce un periodo di crisi che trasforma la struttura economica e contemporaneamente l'immensa sovrastruttura a essa corrispondente. Il fondamento su cui si basa questa teoria è l'intima relazione tra coscienza e volontà umana e base economica del sistema sociale. Alla prima affermazione che non è la coscienza degli uomini a determinare la loro vita, ma quest'ultima, cioè il loro essere sociale, a determinare la loro coscienza, Marx portò molte attenuazioni in più passaggi de Il Capitale. Engels riconobbe un'azione determinante esercitata dalla sovrastruttura sulla base economica. Nel pensiero di A. Gramsci la sovrastruttura acquista una maggiore autonomia rispetto alla struttura. I modelli culturali e i sistemi di pensiero ideologici e religiosi – contro un'interpretazione meccanicista del materialismo – sarebbero capaci di sviluppare esperienze di organizzazione ed emancipazione politica non sempre identiche e non passivamente discendenti dalla struttura economica. Esemplare l'analisi gramsciana della rivoluzione sovietica, definita “una rivoluzione contro il Capitale”, perché maturata in condizioni lontanissime dalle ipotesi di K. Marx. Anche un filone degli studiosi contemporanei di indirizzo neomarxista – soprattutto in area anglosassone – assegna maggior rilievo al ruolo della sovrastruttura.

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