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spìra

sf. [sec. XIV; dal latino spira, dal greco spéira].

1) In geometria, superficie rotonda ottenuta facendo ruotare una circonferenza intorno a una retta. Ne è un esempio il toro.

2) Elemento di una struttura avvolta (molla, solenoide ecc.) il cui asse si sviluppa secondo una linea praticamente piana, chiusa o quasi chiusa. In particolare, conduttore di forma chiusa, o quasi chiusa, tale da poter essere concatenato una volta sola con un tubo di flusso magnetico.

3) Nell'uso comune, ogni voluta di un oggetto a spirale: le spire di una bobina, di una scala a chiocciola; a spire, a forma di spirale. In particolare, ciascuno degli avvolgimenti che i serpenti formano con il proprio corpo: il serpente l'avvinghiò tra le sue spire; anche fig.: finire tra le spire di qualcuno, in sua completa balia.

4) In metrologia, il termine è usato come suffisso in amperspira, unità di forza magnetomotrice di un circuito magnetico. L'unità non appartiene al Sistema Internazionale (SI), ma è ammessa.

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