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spettroeliogràmma

sm. (pl. -i) [spettro+elio-+-gramma]. Immagine del Sole ottenuta in radiazione monocromatica mediante uno spettroeliografo. In genere, si impiega la luce di intense righe in assorbimento (le più importanti sono la riga Hα dell'idrogeno e la riga K del calcio ionizzato): il Sole viene cioè fotografato nella luce residua in queste righe. I gas dell'atmosfera solare possiedono differenti trasparenze alle varie lunghezze d'onda: sono trasparenti alla radiazione della parte continua dello spettro, ma poco trasparenti alle lunghezze d'onda del centro delle righe di assorbimento. La luce emessa dalla fotosfera a tali lunghezze d'onda viene assorbita dalla cromosfera in misura tanto maggiore quanto più la lunghezza d'onda è prossima al centro della riga; la luce residua al centro delle righe in assorbimento deve quindi aver origine quasi totalmente nella cromosfera. Inoltre, quanto più la lunghezza d'onda d'osservazione è vicina al centro di una riga, tanto più è alto sulla fotosfera lo strato cromosferico osservato. Attualmente si ottengono spettroeliogrammi anche mediante filtri interferenziali collegati direttamente a un telescopio.

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