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stàdio

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Lessico

sm. [sec. XIV; dal latino stadĭum, dal greco stádion].

1) Misura itineraria in uso nell'antica Grecia, equivalente alla lunghezza di 600 piedi.

2) Corsa a piedi praticata su tale distanza, che costituiva la gara più antica tra quelle disputate negli agoni panellenici dell'antica Grecia: correre, vincere lo stadio. Per estensione, la costruzione in cui si svolgevano tali competizioni e altre gare agonistiche: lo stadio di Olimpia.

3) Complesso di impianti dove si disputano gare di atletica e di altri sport, costituito da un campo piano per le gare, da gradinate per il pubblico disposte intorno e dai servizi necessari agli atleti perché possano affrontare le gare stesse.

4) Fig., grado o fase di un processo di elaborazione da parte dell'uomo, di evoluzione storica o naturale: i successivi stadi di una civiltà; l'ultimo stadio di una malattia. Con accezioni specifiche: A) in geologia stratigrafica, unità geoclimatica che definisce un episodio climatico nel corso di una glaciazione, durante il quale si verificò un'espansione secondaria dei ghiacciai. Più genericamente, intervallo di tempo durante il quale un'oscillazione climatica ha determinato un arresto dell'espansione o del ritiro dei ghiacciai. B) In ecologia, stadio serale, lo stesso che biocies, successione ecologica.

5) Per estensione, parte o sezione di un meccanismo complesso in cui si svolgono le singole fasi di un'operazione, per lo più legate tra loro da un rapporto di successiva dipendenza cronologica. Con accezioni specifiche: A) nella tecnica, ognuna delle fasi attraverso la cui ripetizione si svolge un determinato processo. Nel campo delle macchine a fluido, processi in più stadi vengono realizzati per esempio in pompe o compressori o in turbine a vapore a espansioni multiple. B) Nelle turbomacchine, complesso di una schiera di palette rotanti (rotore) e della schiera di palette fisse (statore) che segue la prima. Nel caso di compressori centrifughi il nome viene attribuito al complesso di ciascuna girante e del diffusore che la segue. C) In missilistica, ciascuna delle parti di un razzo vettore che contiene il propellente coi relativi motori e che viene staccata una volta esaurito il suo compito.

Archeologia

In età greca lo stadio era destinato esclusivamente alle gare di atletica, spesso nell'ambito dei grandi santuari panellenici (Olimpia, Delfi, Delo, Epidauro). La forma canonica era quella di un rettangolo allungato con un lato corto (áfesis) rettilineo e il lato opposto (sfendóne) curvilineo, e larghezza media di ca. 30 m. La pista era in terra battuta, limitata da uno zoccolo di pietra; anche la linea di partenza per la corsa era segnata da una soglia di pietra con l'indicazione dei posti. In origine gli spettatori sedevano su pendii naturali o su gradini tagliati nella roccia; in seguito si costruirono gradinate artificiali che, col tempo, circondarono l'intero anello dello stadio. In età romana gli stadi, soprattutto nelle città dell'Asia Minore, servivano anche per gli spettacoli di gladiatori e audizioni musicali. Erano costruiti in zone pianeggianti e le gradinate erano sorrette da costruzioni a volta e ad arcate. Tra gli esempi più famosi, oltre a quelli citati, vanno ricordati gli stadi di Atene, Mileto, Rodi, Afrodisia, Pergamo, Priene, Magnesia sul Meandro e, a Roma, lo stadio Domiziano, oggi Piazza Navona.

Sport

Gli stadi moderni, strutturalmente simili a quelli antichi, possono essere distinti in stadi per atletica (tipici quelli olimpici) e stadi per giochi collettivi della palla (calcio, baseball, rugby ecc.). Gli stadi per l'atletica comprendono un campo di gara in tartan con 6-8 corsie con uno sviluppo ellittico di 400 m al cordolo interno, con due rettilinei di 80 m raccordati fra loro da due curve di un'estensione di 120 metri. All'interno delle piste il terreno, a fondo erboso, è attrezzato con spazi nei quali si possono svolgere le varie competizioni atletiche (salti, lanci ecc.); tuttavia può essere sistemato a campo per i giochi del pallone. Gli stadi per il gioco della palla hanno il campo di gara generalmente erboso, ma attrezzato per lo sport che vi viene svolto, per cui le misure del campo variano, come pure la sua attrezzatura; generalmente il campo è circondato da una pista in tartan che può essere adibita ad altre competizioni. Ogni stadio è attrezzato con spazi per il pubblico, per gli atleti, per i servizi (impianti sportivi). I maggiori stadi sono quelli per il calcio, per il baseball e quelli olimpici: fra quelli che hanno capienza di pubblico superiore alle 100.000 unità si ricordano l'Olimpico di Berlino, l'Olimpico di Mosca, lo Yankee Stadium di New York, il Wembley presso Londra, il Kirov di San Pietroburgo, l'Azteca di Città di Messico e soprattutto il Bernabeu di Madrid, l'Hamden Park di Glasgow, il Nepstadion di Budapest, il Maracanã di Rio de Janeiro.