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stàlla

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Lessico

sf. [sec. XIII; dal germanico stall, sosta, dimora]. Costruzione rurale attrezzata per il ricovero dei bovini e, per estensione, di qualsiasi gruppo di animali domestici tranne quelli da cortile: stalla dei bovini;stalla degli equini, scuderia; stalla degli ovini, ovile; stalla dei suini, porcile; garzone, ragazzo di stalla, che si occupa della manutenzione della stalla e accudisce agli animali. Fig.: essere, sembrare una stalla, di luogo estremamente sudicio; sembrare cresciuto in una stalla, di persona sporca o dai modi rozzi e volgari; passare dalle stelle alle stalle (o viceversa), subire un capovolgimento di condizioni o di fortuna.

Zootecnia

Le stalle per bovini sono edifici più o meno vasti, a pianta rettangolare, di norma con solo piano terra comunicante all'esterno con ampie porte e finestre; muri e pavimenti sono in maiolica, a eccezione delle zone di sosta degli animali (poste) in terra cilindrata ricoperta di strame e di lettiera. Ciascuna posta è separata da quella accanto e munita di mangiatoia e abbeveratoio il cui riempimento è comandato dal muso dell'animale. Le poste possono essere fronte contro fronte oppure lungo i muri con corsia centrale; questa seconda soluzione è preferita in quanto evita il propagarsi di affezioni dell'apparato respiratorio. Le stalle per bovini da latte hanno posta più corta, con attacco a collare (all'americana), la cui lunghezza si aggira tra 1,50-1,75 m. La posta, preferibilmente costruita in cemento (nelle zone fredde, invece, in mattoni), è generalmente piana con una depressione circolare al centro, collegata con il canale di scolo, ma deve avere una certa pendenza dall'avanti all'indietro per consentire il defluire delle deiezioni. La mangiatoia, con muretto anteriore di altezza fra 15-18 cm e posteriore fra i 65-80 cm, deve essere sopraelevata rispetto alla posta. Le stalle per bovini da lavoro hanno posta più ampia, lunga, leggermente sopraelevata sul pavimento. Nelle stalle per bovini da carne la temperatura deve essere fra i 16 e i 18 ºC e l'aria deve avere un certo grado di umidità; la luce deve essere diffusa e non molto intensa. Per quanto riguarda orientamento, cubatura, illuminazione e ventilazione valgono le norme dei ricoveri in generale. In base alle file di poste le stalle possono essere: semplici (1 fila), doppie (2 file), multiple (3 o più file). In base al numero di capi si distinguono: stalle piccole (6-8 capi), medie (8-12 capi) e grandi (più di 12 capi). Oltre alle stalle chiuse, adatte per la stabulazione permanente, esistono anche stalle-tettoie costituite da una tettoia e da un solo muro dalla parte dove generalmente soffiano i venti più freddi nella stagione invernale; si trovano in genere nelle zone a clima temperato e sono destinate solitamente ad animali rustici. Molto più igieniche sono le stalle per la stabulazione libera, perché l'animale respira aria pura e può muoversi a suo piacimento con notevole beneficio dell'apparato locomotore. Sono costituite da un locale coperto, chiuso solo su tre lati, detto zona di riposo, fornito di lettiera, permanente; da una zona di alimentazione per raccogliere foraggi verdi o fieni; da mangiatoie per la distribuzione dei concentrati; da una zona occupata dagli animali durante il pasto; da una zona di defecazione provvista di griglia metallica o di legno che consente la raccolta delle feci nella cunetta sottostante; da una rastrelliera leggermente inclinata e da spazi erbosi esterni recintati, che possono essere delimitati anche da palizzate in legno e che variano di misura secondo gli animali a cui sono destinati (vitelli, tori ecc.). Le stalle moderne, in particolare quelle aperte, sono inoltre corredate da un locale di lavaggio della mammella, da uno per la mungitura e uno per la raccolta e refrigerazione del latte, infine da un locale adibito a ospitare i bovini subito prima e dopo il parto. Nella costruzione delle stalle vanno inoltre rispettate le apposite norme di igiene e sicurezza, equipaggiando le stesse di concimaie per evitare il disperdimento dei rifiuti organici; l'ampiezza o il numero dei locali devono essere in proporzione al numero di capi di bestiame ospitati. Le stalle devono inoltre trovarsi alle distanze stabilite dai regolamenti per preservare le case coloniche del fondo stesso e i fondi vicini da ogni danno alla loro salubrità e sicurezza.

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