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strabìsmo

sm. [sec. XVIII; dal greco strabismós, da strabós, losco, strabico]. Deviazione patologica degli assi oculari con alterazione dei loro reciproci rapporti, tale da determinare una visione duplice degli oggetti. Lo strabismo può essere transitorio se si risolve dopo un periodo di tempo più o meno breve, ciclico se compare a intervalli regolari, intermittente se gli intervalli non sono necessariamente regolari, permanente quando si instaura in modo definitivo; in quest'ultimo caso, col tempo, una delle due immagini dell'oggetto fissato viene esclusa dalla visione, così che la diplopia scompare. Lo strabismo può interessare uno solo (monoculare, mono- o unilaterale) o entrambi gli occhi (binoculare, bilaterale, alternante); può essere convergente o interno, quando gli assi oculari convergono in un punto posto anteriormente al soggetto; divergente o esterno, se in un punto posto posteriormente; verticale, se vi è elevazione di un asse oculare rispetto all'altro; rotatorio o torsionale, quando si ha deviazione dell'asse oculare intorno a quello antero-posteriore; non concomitante, quando la deviazione del bulbo varia in rapporto con la posizione dell'oggetto fissato; è detto di Braid quando entrambi gli occhi risultano ruotati verso l'alto e mediamente. Per quanto riguarda il rapporto fra strabismo e distanza degli oggetti fissati si parla di strabismo relativo o di strabismo assoluto secondo che sia oppure non sia condizionato da essa. Lo strabismo infine si definisce manifesto o latente (sinonimo eteroforia) se il difetto è o non è obiettivamente palese senza alcuna particolare manovra per rilevarlo. Molteplici sono i fattori eziopatogenetici dello strabismo, alcuni funzionali, altri organici: fra i primi, l'eccessivo sforzo accomodativo con esaurimento della capacità di accomodazione (strabismo accomodativo o periodico), l'iperattività dei muscoli oculomotori (strabismo cinetico), l'astenia di uno dei muscoli estrinseci (strabismo dinamico), lo spasmo dei muscoli oculari (strabismo spasmodico). Le cause organiche stanno alla base delle forme di strabismo più importanti.