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stratosfèra

sf. [sec. XX; strato+(atmo)sfera, sul modello del francese stratosphère]. Lo strato di atmosfera che avvolge la Terra e che è situato al di sopra della troposfera e al di sotto della mesosfera, delimitato in basso dalla tropopausa e in alto dalla stratopausa. Questo strato è localizzato approssimativamente tra i 10 e i 40-60 km di quota. La stratosfera è caratterizzata da isotermia (temperatura costante con la quota) o da inversione (temperatura che cresce con la quota) che di solito è più marcata nella parte più alta al limite con la stratopausa. Nella stratosfera i movimenti delle masse d'aria sono molto violenti, e in genere persistenti, formando due grandi vortici: uno in prossimità del Polo Nord (vortice polare artico) e un altro in vicinanza del Polo Sud (vortice polare antartico). Tra masse d'aria stratosferiche e masse d'aria troposferiche non vi sono apprezzabili scambi d'aria, salvo in prossimità delle correnti a getto. I fenomeni meteorologici tipici della troposfera (fronti e perturbazioni, meteore varie come nubi cumuliformi, piogge ecc.) sono assenti. Inquinanti vari di origine umana, inclusi gli inquinanti radioattivi provenienti da esplosioni o incidenti nucleari, e inquinanti di origine naturale, come quelli provenienti dalle eruzioni vulcaniche, che finiscono nella stratosfera, di solito vi permangono per tempi molto lunghi, impiegando non di rado molti anni prima di tornare nella troposfera e ricadere al suolo. Alcuni studiosi estendono la stratosfera fino a ca. 80-100 km di quota, cioè fino al limite della omosfera, perché ritengono che la mesosfera sia solo la frazione superiore dell'intera stratosfera, dal momento che, salvo il gradiente verticale di temperatura (che a quelle quote perde di significato data la rarefazione dell'aria), le proprietà fisiche e dinamiche della mesosfera non differiscono da quelle della stratosfera, né differisce la composizione chimica "Per approfondire Vedi Gedea Astronomia vol. 1 pp 44-46" "Per approfondire Vedi Gedea Astronomia vol. 1 pp 44-46" .