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strozzaménto

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Lessico

Sm. [sec. XIV; da strozzare]. Atto ed effetto dello strozzare, con particolari accezioni specifiche: A) in medicina, compressione di un organo o di un canale in seguito a costrizione esercitata su di esso con conseguente arresto della circolazione sanguigna. Riferito al collo si dice strangolamento. B) Operazione con la quale si determina una forte perdita di carico in un fluido che si muove in un condotto. Consiste nel far passare il fluido attraverso una sezione molto ridotta (fessura apposita o valvola di strozzamento) producendo movimenti vorticosi fortemente dissipativi.

Medicina

Nello strozzamento, l'azione compressiva può venire esercitata dall'esterno, per briglie aderenziali, processi neoplastici, o insorgere per aumento di volume (daprocessi flogistici) di un viscere circondato da tessuti anelastici. La forma più comune è lo strozzamento erniario, costrizione brusca e permanente di un viscere erniario. Il fattore eziologico più importante è costituito da uno sforzo (atto muscolare energico, movimenti bruschi, accessi di tosse ecc.) che spinge un'ansa intestinale attraverso uno stretto orifizio, oppure aggiunge un'altra ansa al contenuto di un sacco erniario già esistente; ne conseguono alterazioni ischemiche e arresto del contenuto intestinale con esaltazione della virulenza dei germi ivi presenti. Le alterazioni meccaniche e infettive si combinano e raggiungono il loro più alto grado nella gangrena e nella perforazione dell'ansa con peritonite.