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superuòmo

sm. (pl. superuomini) [sec. XX; super-+uomo].

1) Nel pensiero di F. Nietzsche, categoria che esprime l'assolutezza dell'individuo, al di là di ogni condizionamento del mondo dei valori, e che rappresenta in pieno il radicale rifiuto nietzschiano dell'umanesimo. Esso si afferma nell'eterno ritorno dell'uguale, che assicura l'eternità dell'individuo e si manifesta nella volontà di potenza, quale superamento dell'uomo e dei suoi valori.

2) Per estensione e ironicamente, chi si ritiene superiore agli altri e si comporta di conseguenza: non fare il superuomo!

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