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suppòrto

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Lessico

Sm. [sec. XIX; dal francese support, da supporter, sopportare].

1) Sostegno, usato specialmente nel linguaggio tecnico per indicare organo di macchina che ne sostiene altri e ne fissa la posizione. Più genericamente, parte di oggetto che ha funzione di sostegno, di appoggio: montare una fotografia su un supporto di cartone.

2) In fotografia, materiale su cui viene stesa l'emulsione sensibile.

3) In informatica, mezzo fisico su cui vengono registrati i dati per la loro introduzione nell'elaboratore (nastri e dischi magnetici, schede a circuiti integrati, dischi ottici e magneto-ottici; in passato bande e schede perforate). Supporto di memorizzazione è, in particolare, il mezzo fisico usato in una memoria per contenere le informazioni.

Meccanica

Nelle macchine e nei motori, i supporti vengono studiati e realizzati in funzione delle particolari condizioni in cui dovranno operare: per esempio, quando si debba impedire la trasmissione di vibrazioni da un organo a un altro, o da una macchina ad altre o al suolo, si impiegano supporti realizzati con materiali elastici di rigidità tarata secondo lo sforzo (supporto antivibrante); quando si debba lasciare un certo grado di movimento all'organo o macchina cui è applicato, il supporto viene costruito in materiale o in modo che abbia una relativa flessibilità (supporto elastico) oppure in modo che sia possibile interporre uno snodo (supporto oscillante). Le parti in moto rotatorio, soprattutto gli alberi di macchine e motori, vengono sorrette da supporti nei quali è ricavato l'alloggiamento delle bronzine o dei cuscinetti a rotolamento destinati a facilitare il moto rotatorio degli alberi. In relazione al tipo di sollecitazione esercitata su di essi durante il funzionamento delle macchine, i supporti sono detti portanti se sono destinati a sorreggere solo il peso della macchina, di spinta se devono sopportare spinte assiali, di base se devono sopportare spinte assiali all'estremità di un albero verticale. Il sostegno dell'albero motore dei motori alternativi è detto supporto di banco; esso consente la rotazione ma non la traslazione radiale dell'albero e ha la funzione di trasmettere alla struttura del basamento i carichi ricevuti dall'albero motore. È costruito generalmente in due metà di cui una ricavata direttamente sul basamento, l'altra su un elemento mobile, detto comunemente cappello di banco, fissato con viti al basamento. La tenuta del lubrificante all'interno dei supporti è garantita da anelli di feltro che, oltre a trattenere il lubrificante, impediscono anche che la polvere entri all'interno dei supporti stessi.

Fotografia

Il vetro, che per decenni è stato il solo supporto utilizzato per ottenere negativi, è stato soppiantato da una pellicola trasparente di acetato di cellulosa o di poliestere: quest'ultimo è preferito per impieghi particolari (fotomeccanica, fotogrammetria ecc.) per la sua grande stabilità dimensionale. Il supporto per le stampe fotografiche è costituito da cartoncino, che deve soddisfare vari requisiti: inerzia chimica, stabilità dimensionale, resistenza meccanica allo stato umido e resistenza all'invecchiamento. Prima della stesura dell'emulsione, le carte di tipo tradizionale ricevono un trattamento di baritaggio che ha la funzione di isolare l'emulsione dal supporto e di determinare il colore e le caratteristiche superficiali del materiale. Nelle più recenti carte politenate (che sono ormai utilizzate nella maggior parte dei casi) ambedue le facce del supporto di cartoncino sono invece rivestite con un sottile foglio di polietilene, che impedisce ai bagni di sviluppo e fissaggio di raggiungere e impregnare il supporto facilitando così il lavaggio finale e riducendone notevolmente il tempo. In casi particolari, anche per le stampe viene usato come supporto, invece del cartoncino, un foglio di materiale plastico, di colore bianco. Lo spessore del supporto varia in funzione dell'uso cui è destinato: per pellicole in rullo è di 0,08 mm, per pellicole 35 mm di 0,12 mm, per pellicole piane 0,08, 0,12 e 0,20 mm. Per le carte fotografiche viene indicato, anziché lo spessore, il peso per unità di superficie. Con l'avvento della fotografia digitale e delle fotocamere digitali, molte aziende hanno commercializzato sistemi di registrazione di immagini fisse su nuovi tipi di supporti come CD-RW (CD-ReWritable, riscrivibili) o le schede di memoria removibili. Queste ultime sono disponibili in vari formati (Compact Flash, Smart Media, Secure Digital e Memory Stick) con capacità di memorizzazione che vanno dai 16 Megabyte ai 2 Gigabyte.