svedése

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Lessico

agg. e sm. e f. Proprio della Svezia: città svedese; la socialdemocrazia svedese; per estensione, originario della Svezia: pannolini svedesi; fiammiferi svedesi, tipo di fiammiferi di sicurezza che si accendono solo se sfregati su apposito materiale; ginnastica, quadro, spalliera svedese, v. le singole voci; abitante o nativo della Svezia; la lingua parlata in Svezia.

Linguistica

Lo svedese è una lingua germanica del gruppo settentrionale parlata non solo in Svezia, ma anche da una cospicua minoranza in alcune zone costiere della Finlandia e nell'arcipelago delle Åland (in Finlandia lo svedese occupa ancora oggi una posizione di rilievo ed è riconosciuto dalla Costituzione come lingua nazionale assieme al finlandese) e da altre minoranze in Estonia. La preistoria e la protostoria dello svedese sono comuni a quelle del danese, norvegese e islandese; i primi documenti svedesi sono iscrizioni runiche a partire dal sec. IX d. C. e raccolte di leggi del sec. XIII. L'introduzione del cristianesimo portò alla progressiva sostituzione dell'originario alfabeto runico con quello latino e alla penetrazione di parole latine. Successivamente lo svedese si trovò esposto a un sensibile influsso lessicale basso-tedesco, proveniente dalla Germania settentrionale, e la lingua continuò a evolversi; nella seconda metà del sec. XIV si conclude la fase dello svedese antico e inizia quella dello svedese medio durante la quale si fa sentire anche l'influsso linguistico danese. Con la Riforma inizia il periodo dello svedese moderno, il cui primo importante documento è la traduzione della Bibbia nota col nome di “Bibbia di Gustavo Vasa” (1540-41). All'influsso del basso-tedesco si aggiunge ora anche quello dell'alto-tedesco e, nonostante gli sforzi puristi di scrittori come Georg Stiernhielm (1598-1672) e Olof von Dalin (1708-1763), si ebbe nei sec. XVII e XVIII l'influsso francese e dalla fine del secolo scorso quello inglese. In generale lo svedese ha però mantenuto un aspetto più arcaico del danese e del norvegese. I dialetti svedesi si possono raccogliere in due gruppi principali: quello centrosettentrionale che comprende i dialetti dello Svealand, del Norrland e lo svedese parlato in Finlandia e in Estonia; e quello meridionale che comprende i dialetti del Götaland e lo svedese meridionale.

Per le grammatiche e la storia della lingua

G. Bergman, A Short History of the Swedish Language, Stoccolma, 1947; E. Peternolli, Grammatica della lingua svedese, Firenze, 1968; G. Garff, Parlo svedese, Milano, 1974; G. Greco, Grammatica svedese, Milano, 1988.

Per i dizionari

L'Accademia svedese pubblica dal 1893 il fondamentale Ordbok över Svenska Spraket; E. Hellquist,Svensk Etymologisk Ordbok, Lund, 1966; G. Garff, F. Bassoli, Italiano-svedese, svedese-italiano, Milano, 1974; S. Tomba, Svenks Italiensk Ordbok, Stoccolma, 1985.