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tèma (militaria)

sm. [sec. XX; dal greco théma-atos, ciò che si pone]. Provincia bizantina ordinata militarmente. Il termine inizialmente designava solo la guarnigione permanente sistemata in una provincia al comando di uno stratego con pieni poteri militari e civili, direttamente responsabile verso l'imperatore. I soldati residenti nel tema erano dotati di terre per il loro sostentamento. L'istituzione dei temi fu promossa nella prima metà del sec. VII da Eraclio, poi da Costante II che, per provvedere alla difesa dell'Impero, sempre minacciato dai Persiani e mutilato dagli Arabi della Siria e dell'Egitto, provvide a una radicale militarizzazione del territorio. I primi temi furono costituiti in Asia, con soldati distaccati dall'esercito metropolitano stanziato a Costantinopoli e nelle vicinanze e con elementi locali: essi furono quello degli Opsiciani (letteralmente, ossequienti), che difendeva la costa dagli Stretti a Sinope e un profondo retroterra, quello degli Armeni a E e quello degli Anatolici a S del primo, e quello marittimo dei Ciberreoti, sul golfo di Adalia. I risultati dell'organizzazione tematica furono tali da suggerirne l'estensione in Europa: tra i sec. VII e VIII sorsero i temi di Tracia (contro i Bulgari) e dell'Ellade (contro gli Slavi); per successive creazioni o suddivisioni dei temi maggiori si giunse nei sec. X-XI a un complesso di una trentina di temi, estesi anche all'Italia meridionale. L'organizzazione dei tema fu uno dei maggiori punti di forza dell'Impero bizantino, che grazie a essi ebbe un esercito decentrato, al quale appartenevano milizie scelte bizantine ed elementi provinciali opportunamente affiatati e dotati di propri mezzi di sostentamento.

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