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tèrmite (zoologia)

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Definizione

(impr. termìte), sf. [sec. XIX; dal latino tardo termes-ítis, variante di tarmes, tarlo del legno]. Denominazione comune degli Insetti dell'ordine degli Isotteri, detti anche formiche bianche per l'aspetto simile a quello delle formiche e per la vita in società numerosissime (perfino alcuni milioni di individui) uniti a una colorazione del corpo prevalentemente biancastra o giallastra (talvolta nerastra). Le termiti sono particolarmente comuni nelle regioni tropicali e subtropicali, ma alcune specie si rinvengono anche nelle regioni temperate, inclusa l'Italia.

Zoologia

Nella morfologia sia interna sia esterna, tuttavia, le termiti differiscono notevolmente dalle formiche; il corpo non possiede la caratteristica strozzatura (peziolo) presente in quello delle formiche; il capo è appiattito, assai robusto e fornito di forti mandibole; il torace è poco sviluppato e contiene faringe ed esofago; l'addome al contrario, costituito da dieci segmenti, è ben sviluppato. Nelle famiglie dei Rinotermitidi e dei Termitidi, i “soldati” possiedono una ghiandola particolare (ghiandola frontale), che occupa quasi tutto il capo e produce un secreto viscoso, lattescente, dagli effetti irritanti e paralizzanti, usato a scopo difensivo. Inoltre le termiti differiscono dalle formiche per lo sviluppo e la distribuzione degli organi interni e per il ciclo di sviluppo. Le società delle termiti vivono in termitai di forme e dimensioni svariate e sempre ben isolati dall'esterno, e, analogamente a quelle delle formiche, sono suddivise in caste: una casta comprende gli individui riproduttori, una gli operai e una i soldati. Tuttavia le caste delle termiti non corrispondono a quelle delle formiche e mostrano un più accentuato polimorfismo. La casta feconda, alla quale è affidata la riproduzione, è rappresentata dai reali adulti, una femmina (regina) e un maschio (re), detti anche semplicemente reali (possono essere presenti più coppie di reali nella stessa colonia), individui che hanno compiuto la metamorfosi, quindi alati (inizialmente) e che, successivamente a un volo nuziale paragonabile a quello delle formiche, perdono le ali; questi hanno occhi in genere ben sviluppati e l'addome delle femmine, pieno di uova, può crescere a dismisura, fino a precluderle il movimento, sicché le regine finiscono con il restare prigioniere nella “camera nuziale”; in alcune specie le regine possono vivere fino a un secolo. I reali di complemento possiedono soltanto abbozzi alari e i reali di sostituzione sono individui neotenici (larve) allevati dalla società in caso vengano a mancare i reali adulti. Le caste sterili, sempre attere e prive di occhi, includono operai e soldati che, al contrario che nelle formiche, sono individui di entrambi i sessi e sia allo stadio adulto sia larvale (in alcune specie sono di un solo sesso); gli operai possono mancare in alcune specie molto primitive. Gli operai, spesso così diversi fra loro che talvolta vengono divisi in sottocaste, compiono tutti i lavori del termitaio, come la costruzione, l'ampliamento e la riparazione dei nidi, la ricerca e il trasporto del cibo e dell'acqua, la triturazione del legno con cui fare lettiere per la coltivazione di funghi, la nutrizione dei reali e dei soldati per trofallassi, la pulizia della regina e dei compagni, la raccolta e il trasporto delle uova dalla camera reale alle camere di incubazione ecc. I soldati sono caratterizzati da un enorme sviluppo del capo, il cui esoscheletro è molto indurito, e delle mandibole, trasformate in organi difensivi e con le quali non sono più in grado di assumere cibo; sono addetti alla difesa del termitaio e operano con qualche successo nell'arginare le incursioni delle formiche predatrici, sia tagliandole in due con le mandibole sia otturando provvisoriamente con il grosso capo le aperture effettuate da queste nel termitaio, in attesa dell'intervento riparatore degli operai. I soldati di alcune famiglie hanno mandibole ridotte e combattono lanciando sul nemico il secreto della ghiandola frontale, che sbocca all'estremità di una appendice conica.

Etologia

La composizione della società è regolata attraverso la produzione di feromoni, che circolano fra tutti gli individui grazie al fatto che gli operai scambiano cibo fra loro e con i membri delle altre caste. Ciascuna casta produce un feromone caratteristico, la cui concentrazione nell'ambito del gruppo sociale, quando è al di sotto di un certo valore, stimola la produzione di individui di quella casta, mentre se supera quei valori, ne blocca la produzione; così, per esempio, il feromone reale inibisce l'allevamento di altri reali ma reciprocamente, se muoiono i reali, la mancata circolazione del loro feromone indurrà gli operai ad allevare reali di sostituzione, e analogamente, se in conseguenza di una battaglia molti soldati o molti operai muoiono, i loro feromoni nel termitaio diminuiranno e verranno allevati nuovi soldati e operai. Tuttavia il meccanismo in base al quale da uno stesso tipo di larve possono avere origine operai o soldati o riproduttori neotenici o individui alati non è ancora ben compreso. Le termiti acquistano i caratteri dell'individuo adulto attraverso modificazioni graduali: le uova e le larve che nascono dopo 30-90 giorni sono tutte uguali; le termiti della classe feconda si differenziano dalle altre già alla prima muta; le differenze tra operai e soldati si notano alla seconda muta, mentre dopo il terzo stadio si formano gli individui sessuati di secondo e terzo rango. Gli individui fecondi, compiuto il loro sviluppo, sciamano dal termitaio: le coppie reali si formano fra termiti provenienti da colonie diverse della stessa specie e la femmina sceglie il luogo del nido. Durante il primo anno, la regina depone poche uova che originano operai, quindi diventa sempre più voluminosa e più prolifica giungendo a deporre da 200-300 uova all'anno, fra le termiti inferiori, a oltre 30.000 al giorno fra le termiti del genere Macrotermes. L'alimento delle termiti è costituito in gran parte da legno marcescente, carta, tessuti, cuoio ecc.; le termiti divorano anche le loro exuvie e i compagni morti o moribondi. La digestione della cellulosa è resa possibile da Protozoi Flagellati (Polimastigini, Ipermastigini) simbionti in gran numero nel loro intestino; gli individui più giovani assumono il primo complemento di simbionti ingerendo le feci dei compagni più anziani; tutti gli individui, inoltre, recuperano i simbionti persi con la muta ingerendo almeno la propria exuvia. Parte dei complementi alimentari rappresentati da vitamine e probabilmente da fattori di crescita, inoltre, vengono assunti da speciali funghi, coltivati in apposite lettiere all'interno del termitaio. Le fungaie, per altro, sembrano elementi importanti per la stabilizzazione del microclima interno dei termitai, in particolare della temperatura e dell'umidità. Le termiti comprendono oltre 1800 specie raggruppate in sei famiglie, alla più importante delle quali (i Termitidi) ne spettano ca. 1400. In Italia sono presenti due specie: Calotermes flavicollise Reticulitermes lucifugus, esistente nell'Italia centromeridionale e nel Veneto, che nidifica nel terreno; nonostante sia lungo solo 5 mm e non molto numerosa provoca danni ingenti al legname, alle strutture lignee delle case, insediandosi spesso in musei e librerie dove provoca danni irrimediabili.

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