Questo sito contribuisce alla audience di

tèsi

sf. [sec. XVII; dal greco thésis, ciò che si pone, enunciato, dal tema di tithénai, porre].

1) Affermazione, proposizione di argomento filosofico, teologico, scientifico o culturale in genere, di cui si intende dimostrare la validità rispetto a eventuali opposizioni o proposizioni contrarie: formulare, sostenere, demolire una tesi; le 95 tesi di Lutero, quelle che diedero inizio al movimento di Riforma. Per estensione, opera a tesi, opera specialmente artistica in cui l'autore si propone la dimostrazione programmatica di determinate teorie per lo più sociali o morali (e quindi in genere non riuscita nel senso dell'autonomia espressiva).

2) Dissertazione scritta su una materia specifica che conclude il corso di laurea nelle università italiane e che viene discussa dallo studente davanti al professore della materia prescelta (relatore) e a un'apposita commissione di docenti (propr., tesi di laurea). In questo senso frequente il dim. tesina, breve dissertazione relativa a un singolo corso di studi ed eventualmente preliminare alla tesi vera e propria.

3) In logica matematica, nel calcolo logico, espressione per la quale esiste una dimostrazione.

4) Nella metrica classica greca, il tempo forte del piede, cioè quello contrassegnato dall'ictus; nella latina, il tempo debole. Il termine è oggi generalmente usato con il valore che ha nella terminologia latina.

Media


Non sono presenti media correlati

Collegamenti