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tìmbro

sm. [sec. XIX; dal francese timbre, tamburo e, in seguito, bollo].

1) Piccolo strumento costituito da un corpo di legno o di metallo e da una parte in gomma che, opportunamente inchiostrata, serve a imprimere bolli, scritte, sigilli, annulli. Per estensione, il segno impresso dal timbro; bollo, annullo: timbro postale.

2) Carattere soggettivo dei suoni complessi in base al quale sono distinguibili due suoni complessi di uguale componente fondamentale (cioè di uguale prima armonica). Per estensione, qualità del suono della voce umana: avere un bel timbro di voce. ❏ Il timbro dipende dalla struttura armonica, ossia dall'intensità e dalla frequenza delle componenti di frequenza multipla della fondamentale; dall'andamento temporale delle singole componenti spettrali, in particolare dai transitori iniziale (di attacco) e finale (di estinzione), per ciascuna armonica; dall'intensità del suono, poiché al diminuire di questa il contributo al timbro delle varie componenti può variare, per esempio la sensazione dovuta a componenti molto basse può annullarsi, quindi il timbro diventa più acuto. Nella pratica musicale occidentale la varietà dei timbri, sia vocali sia strumentali, ha sempre costituito uno dei momenti caratteristici della prassi compositiva; per famiglie timbriche sono stati raggruppati gli strumenti che costituiscono l'orchestra moderna. Solo negli ultimi decenni del secolo scorso, tuttavia, grazie al perfezionamento di strumenti di registrazione e di analisi del suono, questa fondamentale componente della materia sonora è stata impiegata (non solo nell'ambito della musica elettronica) secondo modalità che uniscono alla tradizionale prassi intuitiva una consapevolezza scientifica del problema.

3) In linguistica, qualità o colore di una vocale, indipendente dalla sua altezza o durata, che in base alla diversa apertura e al diverso luogo di articolazione rende possibile in italiano la distinzione tra a, è aperto, é chiuso, ò aperto, ó chiuso, u.

4) Fig., carattere, tono tipico di un autore o di un'opera letteraria.

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