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tómba

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Lessico

Sf. [sec. XIV; latino tardo tumba, dal greco týmba o týmbos, tumulo, monumento sepolcrale].

1) Luogo di sepoltura per uno o più cadaveri: calare la bara nella tomba; seppellire nella tomba di famiglia. In alcune loc. fig.: esser muto come una tomba, di persona che sa mantenere un segreto; dalla culla alla tomba, dalla nascita alla morte; esser con un piede nella tomba, stare per morire.

2) Fig., luogo angusto, buio e umido: abitare in una tomba.

3) Canale sotterraneo con volte.

Storia

A tempi remoti del Paleolitico risalgono vari esempi di sepolture umane intenzionali, ma per poter parlare di tombe vere e proprie occorre giungere a epoche molto più recenti, in cui la deposizione delle salme veniva fatta entro buche opportunamente scavate e delimitate da lastre litiche. Sono queste le tombe a fossa, cui nel corso dell'Eneolitico si aggiungono le tombe a grotticella artificiale, con pozzetto di accesso e una o più celle. Parallelamente si sviluppa il fenomeno delle sepolture megalitiche, mentre fino all'Età del Bronzo è comune l'usanza del seppellimento in grotta. All'Età del Bronzo e del Ferro appartengono le tombe a tumulo, con copertura di terra simile a una collinetta artificiale. Alla tarda Età del Bronzo e alla prima Età del Ferro appartengono le tombe a incinerazione in urna o direttamente nel pozzetto, formanti i cosiddetti “campi d'urne”. § La tomba è un bene tutelato dalla legge penale che punisce la violazione di tombe e il vilipendio a essa arrecato.

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