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tamburèllo

sm. [sec. XIV; dim. di tamburo].

1) Tamburo basco, detto anche tamburino, diffuso come strumento popolare in Spagna e nell'Italia meridionale. È formato da un cerchio di legno in cui sono inseriti piccoli piatti metallici e sul quale è tesa una sola pelle . Anche sinonimo di tambourin.

2) Telaio usato per i lavori di ricamo.

3) Attrezzo usato per il lancio della palla nel gioco che porta lo stesso nome. § Il tamburello è formato da un telaio circolare di legno munito di impugnatura a cinghia, dal diametro di 28 cm sul quale è tesa una pelle o un traliccio di corde di budello. La palla usata nel gioco è di gomma semipiena, dal diametro di 5-6 cm e dal peso di 70 grammi. Il gioco del tamburello, probabilmente già in uso presso gli antichi Romani e poi caduto in disuso, tornò in voga ed ebbe una certa diffusione durante il Rinascimento con la denominazione di “gioco dello scanno”, perché così era chiamato l'attrezzo con il quale veniva colpita la palla e che fu sostituito dall'attuale tamburello. Ebbe una regolamentazione ufficiale nel 1920 quando venne istituita la Federazione nazionale. Il gioco viene praticato fra squadre di due o quattro atleti (battitore, spalla, due terzini), in campi (sferisteri) che possono essere allestiti sia all'aperto sia al chiuso, ma viene attuato anche su piazze e strade. Le dimensioni del terreno di gioco sono generalmente di 100-120 m di lunghezza e 20 di larghezza, ridotta a 18 m se vi è il muro di appoggio; agli angoli si trovano aste con bandierine, al centro vi è il cordino e cioè una linea che divide il campo perfettamente a metà. A 10-15 m dalle linee di fondo vengono tracciate le linee che delimitano l'area di battuta; tra queste ultime e quelle che delimitano il centrocampo si pongono i due terzini, nell'area di battuta il battitore e la spalla. Il battitore deve mettere in gioco la palla senza oltrepassare la linea di battuta e solo in questa azione può usare uno speciale tamburello di forma ovale che deve poi immediatamente sostituire con uno normale. Se esiste il muro d'appoggio uno degli avversari deve rinviare nel campo opposto la palla al volo o dopo il primo rimbalzo; se il muro d'appoggio manca, il rinvio deve essere diretto, in tal caso il “cordino” si trova sopraelevato da terra di 1,20 m per mezzo di una rete. Ogni fallo determina punti per l'avversario: 15 per il primo, poi 30, quindi 40 e infine l'aggiudicazione del gioco a 50; la partita si compone di un certo numero di giochi deciso prima dell'incontro, tre giochi formano un trampolino. Il campo è di misura ridotta se il tamburello viene giocato al coperto: in questo caso vengono anche disputate partite di singolo; la palla è però più grande (10 cm di diametro) e il tamburello è costituito da corde intrecciate di budello.

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