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tasso (zoologia)

sm. [sec. XIV; latino tardo taxo-ōnis, di prob. origine germanica]. Nome comune delle diverse specie di Carnivori Mustelidi, sottofamiglia dei Melini, caratterizzate da corporatura tarchiata, arti brevi e robusti, coda corta. Diffusa in Italia (tranne nelle isole) è la specie euroasiatica Meles meles o tasso comune, lungo 65 cm ca., con coda di 15-20 cm, altezza 30 cm e peso sino a 17-20 kg. Ha testa appiattita, occhi piccoli a pupilla rotonda, pelliccia ruvida e non folta, con peli assai più lunghi sui fianchi. Il manto è superiormente nero brizzolato, più chiaro sui fianchi, nerastro nelle parti inferiori. La testa, biancastra, porta di lato due larghe bande nerastre, che si estendono sino ai lati del collo. Onnivoro, si ciba degli animali più vari e di una ricca quantità di vegetali. Vive nei boschi, lungo le valli e non lontano dai coltivi, anche a poca distanza dai centri abitati; è strettamente notturno. Scava una tana provvista di una o più gallerie di accesso. Il suo sonno invernale non è un vero letargo. La gestazione dura 7-8 mesi e alla luce vengono 4-5 piccoli per ogni parto. Specie simile è il tasso americano (Taxidea taxus) del Nordamerica, distinto, tra l'altro, per la vistosa banda biancastra che si sviluppa in posizione mediana sul capo dal naso alla nuca e alle spalle. Altri Mustelidi hanno nome generico di tasso, quali il tasso naso di porco (Arctonyx collaris) dell'Asia meridionale, il tasso malese e il tasso furetto (genere Melogale). Tasso del miele, altro nome della Mellivora. § La pelliccia di tasso, praticamente indistruttibile, ha pelo fitto e lungo, di colore grigio. Viene usata soprattutto per guarnizioni; i peli più lunghi sono usati per la fabbricazione di spazzole e pennelli da barba.

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