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teleangectasìa

sf. [da tele-+angio-+ectasia]. Ectasia dei piccoli vasi sanguigni, che sulla cute e sulle mucose assumono l'aspetto di fini erborescenze sinuose di colore rosso vivo o rosso bluastro. La forma più importante è la teleangectasia generalizzata emorragica ereditaria, malattia che insorge in pubertà con emorragie spontanee, specie a carico delle mucose nasale e orale, e anemia di tipo ipocromico; verso i 20-30 anni cominciano a comparire teleangectasie con angiomi, di varie dimensioni e di colore rosso violaceo, diffusi su tutta la cute e sulle mucose; sono frequenti alterazioni epatiche (epatomegalia, cirrosi, cancro); il decorso è cronico e tende ad aggravarsi con l'età. Le teleangectasie compaiono nel corso di processi morbosi del tegumento di ordine congestizio, infiammatorio, degenerativo, per tale motivo si osservano in molte dermatosi.

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