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telescrivènte

agg. e sf. [sec. XX; da tele-+scrivere]. Apparato telegrafico di tipo elettromeccanico o elettronico che consente la ricetrasmissione telegrafica di messaggi stampati. Esteriormente una telescrivente assomiglia a una macchina per scrivere di tipo elettrico; in realtà si tratta di un apparato telegrafico comandato da una tastiera alfanumerica che invia e riceve messaggi tramite impulsi elettrici codificati scambiati su di un canale di trasmissione; ogni messaggio inviato o ricevuto resta battuto a stampa su di un rullo continuo di carta o su foglio normale del tipo per dattiloscritto. Nelle moderne telescriventi, di tipo aritmico o asincrono, l'operatore trasmette i telegrammi battendo le lettere e i numeri su un'apposita tastiera, come in una macchina per scrivere, senza preoccuparsi di mantenere un dato ritmo nella trasmissione, come avveniva invece con i primi apparati telegrafici Hughes e Baudot, in uso nel sec. XIX. Ciò risulta possibile perché il codice a cinque impulsi impiegato per le trasmissioni telegrafiche con telescrivente fa precedere e seguire ogni quintetto di impulsi, corrispondente a un carattere, da un impulso (start) che predispone la telescrivente e da un altro (stop) che la riporta in condizioni di riposo. Tali impulsi comandano la tastiera della telescrivente con la quale viene collegata, di volta in volta, la prima telescrivente: in questa, ogni combinazione di codice fa muovere le varie lettere della tastiera che imprimono su di un rullo continuo di carta il testo in chiaro. Le segnalazioni possono essere inviate su linea telegrafica con impulsi di un'unica polarità (sistema a corrente semplice), o con due polarità (sistema a corrente doppia); si ha anche segnalazione in corrente alternata utilizzando allo scopo dei canali in telegrafia armonica. I collegamenti in telescrivente si dicono da punto a punto quando la linea relativa resta stabilmente fissata in modo da collegare tra loro due località site ai terminali della linea stessa; se invece una rete telegrafica serve più località con un sistema di linee e di commutazioni analogo a quello impiegato per i servizi telefonici, si dice che viene utilizzata una rete telex o di telegrafia a commutazione automatica. Si realizzano anche trasmissioni via radio in telegrafia: i segnali di lavoro e di riposo che danno luogo al codice per telescrivente vengono in tal caso realizzati con un piccolo scarto (shift) di frequenza della portante radio o del segnale di bassa frequenza, con cui viene modulata la portante. Con questi sistemi vengono normalmente inviati via radio i messaggi delle agenzie di stampa. Il codice normalmente impiegato consente 32 combinazioni diverse che è possibile raddoppiare in pratica premettendo una battuta di variazione di codice; le telescriventi operano generalmente con una velocità di 50 baud ma, se trasmettono messaggi preregistrati su nastro o banda perforata o su disco magnetico di memoria (floppy disk), la velocità di trasmissione in linea può salire sino ai 2400 bit/s operando con equipaggiamento elettronico e con adatto codice normalizzato (ISO a 8 bit). Le normali telescriventi a comando elettromeccanico sono state ovunque sostituite con i modelli di tipo elettronico; questi operano con tastiere collegate alla memoria elettronica di cui la macchina è fornita. L'esplorazione successiva di tale memoria consente di azionare sia il circuito di trasmissione in linea sia quello del sistema di stampa che può arrivare così sino a notevoli velocità (con testina cosiddetta “a margherita” recante fino a 310 caratteri internazionali codificati secondo CCITT, stampando sino a 40 caratteri al secondo). Le telescriventi di tipo elettronico presentano notevoli vantaggi in quanto risultano soprattutto molto più veloci rispetto ai modelli tradizionali che richiedono più manutenzione e maggior impegno di personale, specie se le telescriventi operano per molte ore al giorno, come avviene per esempio per le agenzie giornalistiche. Le telescriventi possono venire corredate con un perforatore di nastro e corrispondente lettore oppure con speciali dischi magnetici di memoria intercambiabile, di formato ridotto, ciascuno dei quali permette la registrazione e la lettura rapida di messaggi fino a un totale di 80.000 caratteri per ogni disco. Le telescriventi elettroniche più recenti e perfezionate, di tipo teletext, si comportano sia come una macchina per scrivere con tastiera a parte separata dal corpo della macchina sia come una telescrivente con possibilità di stampa su foglio ad alta velocità e trasmissione estremamente rapida in linea. L'operatore può battere il testo del messaggio sulla tastiera leggendolo direttamente su uno schermo elettronico; una volta verificato il testo ed effettuate con tutta comodità le eventuali correzioni, egli lo affida a una memoria elettronica che automaticamente provvede, se il caso, alla stampa su normale foglio per dattiloscritto e all'inoltro successivo dei messaggi tramite una rete telex cosiddetta EDS (Electronic Date System) a commutazione elettronica, che consente il rapidissimo disbrigo del traffico telex con un minimo di tempo di inoltro automatico (e conseguente riduzione di costo). Le telescriventi vengono spesso impiegate per ricevere e tracciare su foglio in chiaro istruzioni, dati di calcolo e di servizio relativi a sistemi elettronici per calcolo, gestione e ricerca, o manutenzione con segnalazioni di inconvenienti e guasti.

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