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tetanìa

sf. [sec. XX; da tetano]. Stato patologico caratterizzato da crampi tonici bilaterali, intermittenti e, quasi sempre, dolorosi di alcuni muscoli o gruppi di muscoli volontari, senza alterazione della coscienza. Si manifesta con accessi preceduti da malessere, senso di astenia agli arti, parestesia alle dita, cefalea. L'accesso inizia con crampi tonici intermittenti e rigidità dolorosa delle dita delle mani e dei piedi; la mano prende la forma di un cono, flessa sull'avambraccio, semiflesso sul braccio, che è fortemente addotto e applicato al tronco; gli arti inferiori si irrigidiscono in estensione e talora in adduzione forzata; in qualche caso la contrattura si estende al viso producendo l'atteggiamento del riso sardonico, il trisma, il blefarospasmo, oltre che alla nuca e al dorso dando luogo all'opistotono e, nei bambini, al laringe provocando il laringospasmo; gli accessi durano da pochi minuti a qualche ora e si esauriscono con senso di torpore muscolare; sono intervallati da periodi di giorni, settimane o mesi, ma nei casi gravi risultano subentranti così da costituire uno stato continuo di malattia. La tetania è sempre accompagnata da aumento dell'eccitabilità elettrica dei nervi motori e dei muscoli e da alterazioni del ricambio materiale (diminuzione della calcemia) e del trofismo degli annessi cutanei. La patogenesi della malattia è legata a deficiente funzione delle paratiroidi (con diminuita secrezione di paratormone) per lesioni patologiche o per assenza congenita di una di esse. Lo sviluppo della tetania è legato a una diminuzione della concentrazione di calcio nel sangue (ipocalcemia) che provoca un aumento notevole dell'eccitabilità neuromuscolare e della velocità di trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli, che quindi si contraggono più intensamente e rapidamente. Le condizioni patologiche associate a ipocalcemia sono innanzitutto l'ipoparatiroidismo (diminuita funzionalità o assenza delle paratiroidi), il rachitismo e tutte le situazioni nelle quali vi è un deficit di vitamina D (malattie gastrointestinali, epatiche e renali).

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